Gigante, un parco prezioso da rimettere in sicurezza
CENTO. Illuminazione adeguata, una recinzione che preveda aperture e chiusure, rassegne ed eventi ad hoc, ma anche un chiosco e un servizio di guardiania. Tante le proposte emerse in occasione dell’incontro svolto tra l’amministrazione Accorsi e i residenti per restituire vitalità e valorizzare il Giardino del Gigante di Cento.
Presenti al confronto pubblico l’assessore alla cultura Silvia Bidoli e l’assessore allo sport Vito Salatiello, con i residenti dei quartieri limitrofi al Giardino del Gigante. L’incontro, avvenuto nei giorni scorsi alla Sala Zarri, è stato occasione per parlare delle criticità e dei problemi che da tempo attanagliano il Parco. Troppo spesso, infatti, complice la mancanza d’illuminazione, il parco diventa punto di ritrovo di malintenzionati e le grandi sculture e i mosaici realizzati dall’artista Marco Pellizzola vengono presi di mira e danneggiati da vandali, tanto da richiedere un restauro e un piano d’interventi di riqualificazione complessiva. Un incontro che si è trasformato anche in opportunità.
Contro il degrado, ognuno ha infatti ha voluto dare il proprio contributo. Si è parlato di aprire un’attività all’nterno del parco, organizzare rassegne ad hoc, costruire un legame con la scuola, ridare sicurezza attraverso l’istituzione di un servizio di guardiania, l’introduzione e il ripristino di una illuminazione adeguata, la realizzazione di una recinzione, con la presenza di un custode che apra e chiuda i cancelli e si prenda cura dell’area.
Come riferito dall’assessore Bidoli, è stato «un momento di confronto, discussione e condivisione con cittadini volonterosi e motivati a valorizzare questo splendido parco, vera e propria opera d’arte diffusa, che ci è stato donato e che merita particolari cure e attenzioni».
Assieme all’assessore Salatiello, stilata una lista di priorità: «Una “messa in sicurezza” che richiede risorse e la programmazione di interventi volti a riqualificare e valorizzare l’intera area. Cercheremo di affrontare il percorso con la collaborazione degli uffici competenti, per raggiungere l’obiettivo: il Giardino del Gigante deve tornare ad essere vissuto, ma anche protetto e tutelato. Si tratta di un percorso complesso, ma che riteniamo essenziale per portare giovamento al quartiere e all’intera città».
Beatrice Barberini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
