«I 20 milioni sono persi» Il Pd dà la colpa al Comune
il caso
Il finanziamento da 20 milioni di euro dal Pnrr per la rigenerazione urbana di Ferrara non è arrivato e «non emergono ulteriori fonti di finanziamento se non eventualmente con future e specifiche disposizioni di legge: nel decreto ministeriale si fa soltanto cenno all’eventuale scorrimento della lista in caso di rinunce o inadempimenti dei Comuni assegnatari, che non potrebbero coinvolgere Ferrara collocata nelle ultime posizioni». Il gruppo consiliare Pd, a differenza dell’assessore Andrea Maggi, considera praticamente persa l’opportunità offerta dal bando ministeriale che avrebbe dovuto sostenere interamente il costo della riconversione di 18 edifici comunali abbandonati nelle frazioni, e addossa la colpa alla stessa amministrazione comunale. «Il documento predisposto dalla giunta per partecipare al bando era un mero elenco d’immobili senza un minimo di progettualità - si legge nell’interpellanza presentata ieri - tanto che l’opposizione sempre con spirito propositivo aveva messo in guardia la giunta sulla debolezza della proposta, soprattutto in considerazione dell’indice di vulnerabilità basso». Un insuccesso annunciato, insomma, anche se il Comune si è appellato allo sbilanciamento di risorse nazionali in favore del Sud, chiedendo a gran voce il rifinanziamento della misura.
Sta di fatto, rincara la dose il segretario dem, Alessandro Talmelli, che Ferrara «è l’unico Comune capoluogo di provincia in Emilia Romagna ad essere escluso», mentre in questi giorni i sindaci di Bologna, Modena, Ravenna e Rimini festeggiano l’arrivo dei finanziamenti. «Siamo contenti se a Ferrara si inaugurano opere finanziate dai fondi europei e statali relativi a progetti della precedente amministrazione, definiti “amatoriali”, ma lo saremmo di più se vedessimo concretizzarsi anche nuovi progetti dell’attuale amministrazione» conclude Talmelli.
Questi progetti dovrebbero essere «condivisi preliminarmente con il Terzo settore, in particolar modo con le associazioni che rappresentano le persone fragili» chiede Anna Ferraresi (Misto).
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