La piazza di Serravalle in miniatura rivive nel plastico dell’emigrato
Sauro si spostò a Sesto San Giovanni a fine anni ’60: «Ora che sono in pensione ho potuto costruirlo»
SERRAVALLE. Un plastico, una fedele ricostruzione della piazza di Serravalle, minuziosamente costruita dalle mani di Sauro Mantovani, ex serravallese trapiantato a Milano. Come molti residenti dell’ex Comune di Berra anche Sauro, alla fine degli anni ’60, aveva deciso di spostarsi nella metropoli lombarda (a Sesto San Giovanni fino a qualche anno fa c’era un centro sociale fondato e gestito da ex berresi, gente di Berra, Cologna e Serravalle). Ma il suo cuore (e la mente) è sempre stato nel suo paesello, dove risiedono ancora due dei suoi cinque fratelli. E quando il cuore comanda, la testa esegue.
L’APPROCCIO
Nei giorni scorsi Sauro ha preso contatti con i suoi ex compaesani, attraverso la pagina Facebook “Sei di Serravalle se...”: «Buongiorno a tutti, felice di entrare a far parte del gruppo», scriveva nel suo primo post, al quale seguiva una descrizione per potersi far identificare, in quanto tra gli iscritti al gruppo Facebook ne ha riconosciuti pochi. Per chi all’epoca c’era è stato impossibile non riconoscerlo, perché Sauro proviene da una famiglia che a Serravalle tutti conoscono.
«Anche se saltuariamente vi sono ritornato – scrive ancora Sauro – le mie conoscenze del paese e delle persone si sono praticamente “congelate” a quel periodo. Mi fa quindi molto piacere, attraverso il gruppo, ripercorrere le conoscenze di quel periodo e vedere lo sviluppo del paese attraverso le pubblicazioni, le foto e i commenti di tanti di voi, che siete comunque fratelli, figli e nipoti o comunque parenti delle persone che ho conosciuto».
Poi la pubblicazione di una serie di foto, con molti “personaggi” tuttora residenti in paese. Ma la grande sorpresa arriva quando Sauro pubblica un piccolo video con la piazza di Serravalle: «Ho sempre guardato con curiosità e interesse i plastici, perché hanno il fascino di riprodurre fedelmente e in miniatura strutture reali – dice la didascalia che accompagna le immagini –. Mi ero ripromesso che andando in pensione avrei provato a realizzarne uno anch’io. Il soggetto l’ho sempre avuto in mente, ma avevo la difficoltà di reperire mappe, misure e dettagli. Quando Google Maps ha cominciato a sfornare mappe e immagini, mi sono detto che era arrivato il momento. Ho ricavato le misure che mi interessavano e cominciato un lento lavoro, partendo da zero e sopratutto utilizzando materiale di recupero di ogni tipo (carta, cartone, compensato, legnetti, ferretti, stuzzicadenti, ecc.). Questo è il risultato definitivo, che non è sicuramente professionale, ma che mi ha dato molta soddisfazione... e ogni volta che voglio andare in piazza al mio paese lo posso fare, senza percorrere tanta strada».
IL SUCCESSO
Una ricostruzione così dettagliata che nemmeno un professionista poteva farla: «Complimenti – commenta Daniele, elettricista del Comune – davvero molto fedele alla realtà, perfino i “miei” lampioni sono esattamente lo stesso modello».
E sono tanti i complimenti arrivati a Sauro da parte dei serravallesi, per un plastico che per Mantovani rappresenta un passato lasciato ma non rinnegato e, soprattutto, dimenticato.
Donatella Marighella
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