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Alloggi Erp vuoti e non utilizzabili «Sono 700, servono risorse Pnrr»

Carrara (Acer) “dimezza” le criticità sul patrimonio diffuse dal Sunia Il piano regionale pluriennale aiuterà il loro recupero ma non basta 

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la polemica

Il problema degli alloggi inutilizzati perché non ristrutturati esiste nel patrimonio Acer, ma riguarda circa la metà del totale degli edifici attualmente vuoti e comunque c’è un programma della stessa azienda, di Comune e Regione «per tentare di ridurre progressivamente questo numero, che è di 700». È questo il succo della risposta del direttore Acer, Diego Carrara, alla denuncia del Sunia, che parlava di un numero di alloggi non utilizzabili in provincia di Ferrara di circa il doppio, 1.300. E bisogna tenere conto che in regione sono circa 5mila gli alloggi Erp vuoti.

II problema è ben presente all’azienda casa, «ma parlare di degrado per etichettare l’intero patrimonio è sbagliato - evidenza Carrara - Gli alloggi in corso lavori, 230, così come quelli già affidati alle ditte, altri 150, non possono farsi rientrare in una situazione di criticità o peggio di degrado: si tratta del normale turn over, quando si libera un alloggio viene manutenuto per il tempo tecnico di essere nuovamente assegnabile». Poi ci sono 240 alloggi pronti già affittabili, e anche questi vanno tolti dalle lista delle criticità, visto che alla data del 2 novembre erano in attesa di essere assegnati agli aventi diritto in graduatoria dai Comuni, e molti di loro sono già occupati.

Il lavoro di recupero degli altri, sottolineano all’Acer, è complicato dal fatto che ogni anno il turn over fa rientrare una media di 350 alloggi per finita locazione, «pertanto non è affatto semplice con risorse limitate azzerare lo stock di alloggi vuoti».

Le aziende casa emiliane hanno comunque spinto la Regione a istituire un piano «almeno triennale» per il recupero degli alloggi vuoti Erp, piano che forse diventerà quinquennale, «e di questo va dato merito all’istituzione regionale, così come ai Comuni della provincia che hanno aumentato le risorse Erp» sottolinea Carrara. Il patrimonio negli anni è però invecchiato senza adeguati investimenti, inoltre l’aumento della ppovertà degli assegnatari ha indebolito anche i bilanci di Acer e Comuni. «Sarà quindi necessario un impegno dello Stato, a cominciare dal Pnrr, che faccia ripartire un vero e proprio piano casa» conclude il direttore.

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