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Viabilità ed edifici vecchi nel borgo di San Giovanni Il Pd torna a incalzare

Mi.Pe.

Il consiglio comunale aveva detto sì all’emendamento  per uno studio preliminare Ora c’è la proposta di creare  una rete verde urbana in zona  

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BONDENO. Da tempo il Pd chiedeva alla giunta di intervenire sulle criticità della zona di San Giovanni, denunciando alcune situazioni di degrado. La proposta si è concretizzata durante la discussione del bilancio di previsione triennale, con la presentazione da parte del gruppo consigliare dem di un emendamento riguardante la “ridefinizione strategica” del quartiere di San Giovanni e della zona di via Dazio. Un emendamento peraltro accolto all’unanimità dall’assise e che ha ricevuto il plauso da parte dell’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi.

i temi in campo

La conformazione del quartiere di San Giovanni, oggetto dell’emendamento, ha portato il segretario del Pd, Federico Casari, e il resto del suo gruppo consiliare a valutare le alternative.

Dal momento che San Giovanni «è organizzato su vie parallele tra loro», stretto tra la Virgiliana su di un lato e la sommità dell’argine del Panaro dall’altro. Via Dazio, in tutto questo, è il naturale imbocco del quartiere sulla Virgiliana. Una situazione che rende la viabilità della zona purtroppo difficile, visto che le porte di accesso al quartiere gravano su «strade interessate nell’intera giornata da consistenti flussi di traffico».

Una situazione che Casari non ha mancato di definire «particolarmente critica per i normali spostamenti quotidiani».

Il Pd ha puntato anche l’indice sulle situazioni di «degrado ed abbandono». Non solo in riferimento all’area dell’ex Fornace o di Casa Borgatti, quest’ultima finita già da tempo sotto i riflettori del dibattito politico, ma anche per la vetustà di alcuni fabbricati o la perdita di interesse di alcune proprietà: «Per esempio – spiega Casari nel suo emendamento – parti del vecchio borgo San Giovanni o zone demaniali poco presidiate». Le potenzialità della zona, che risente degli interventi idraulici svoltisi nel corso dei secoli, permetterebbero di creare una enorme “rete verde urbana”, in grado di connettere le aree del Panaro, del Cavo Napoleonico e del Burana, in grado di contrastare le dinamiche che hanno caratterizzato gli ultimi decenni. Per arrivare a questo, Casari e il Pd hanno ottenuto un finanziamento di tremila euro per uno studio preliminare di fattibilità.

l’assessore

Dal canto suo l’assessore Vincenzi ha ricordato come nell’area si sia investito «nel parco urbano, limitrofo alla zona di San Giovanni; asfaltando le strade, con interventi nel centro Bihac e, grazie al privato, per rivitalizzare il bocciodromo. Lo studio che vorremmo fare con questi tremila euro è rivolto anche alla sicurezza urbana, ed alla viabilità: un fronte di studio molto interessante».

Mi.Pe.

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