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Ferrara, like a post nazista: il Tar boccia il ricorso di Caprini

Ferrara, like a post nazista: il Tar boccia il ricorso di Caprini

Il consigliere della Lega, ispettore di polizia e rappresentante del Sap, aveva ricevuto una sanzione disciplinare per la sua condotta

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FERRARA. Quel "like" su un post Facebook di un suo conoscente che inneggiava ad Adolf Hitler e ai forni crematori, anche se cancellato poco dopo, «denota oggettivamente imprudenza, imperizia e negligenza», e costituisce una «palese violazione delle norme di comportamento, sia generali che specificamente riferite all'uso dei social network, che devono essere rigorosamente rispettate dagli appartenenti alla polizia di stato». Senza contare che «il fatto in questione ha avuto un risalto mediatico a livello nazionale negli ambienti della polizia, con conseguente palese e grave nocumento per l'immagine e il prestigio dell'istituzione». Sono queste, in sintesi, le motivazioni con cui la prima sezione del Tar dell'Emilia-Romagna, presieduta da Andrea Migliozzi, ha respinto il ricorso di Luca Caprini - ispettore capo della polizia, rappresentante del Sap (sindacato autonomo di polizia) e consigliere comunale della lega a ferrara - contro la sanzione disciplinare della deplorazione che gli era stata comminata lo scorso 29 gennaio dal dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell'interno. Caprini era anche stato indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, accusa poi archiviata dal gip lo scorso maggio. Il Tar ha confermato la validità della sanzione disciplinare irrogata dalla polizia, definendola «oggettivamente proporzionata al fatto commesso» e respingendo come infondati i motivi del ricorso presentato da Caprini.

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