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Un progetto per il nuovo mercato Sarà la casa di aziende e turisti

Un progetto per il nuovo mercato Sarà la casa di aziende e turisti

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Ci sarà anche la celebre archistar e docente Guendalina Salimei – alla cui storia è ispirato il film Scusate se esisto! uscito nel 2014 con Paola Cortellesi e Raoul Bova – nel pool che si occuperà della progettazione del nuovo mercato coperto di Santo Stefano.

Progettazione finanziata, in parte, grazie all’aggiudicazione – da parte del Comune – di un bando lanciato da Palazzo Chigi nell’ambito del proprio avviso pubblico “Italia city branding 2020’.

«L’apporto di un nome così importante è una bella notizia – dice il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri – che conferma l’interesse per il rilancio di Ferrara anche da parte di grandi professionisti che si sono candidati per dare il proprio contributo».

Salimei – e lo studio da lei creato, TStudio – è famosa, tra gli altri aspetti professionali, per progetti come la “nuova Venezia vietnamita” nella baia di Halong, il quartiere Vydrica a Bratislava (Slovacchia) e, soprattutto, la ristrutturazione del Corviale di Roma, ossia il risanamento – definito il Chilometro Verde – dell’enorme palazzo nella periferia della capitale lungo un chilometro, che era funestato da degrado e occupazioni abusive. Fu in quell’occasione che l’attrice Cortellesi si ispirò alla sua storia interpretando in Scusate se esisto! proprio i panni di un architetto di talento che firmerà il recupero dell’enorme complesso romano.

Nell’occasione Guendalina Salimei mise a disposizione di registi e produttori materiali, disegni e modelli utili per il film, oltre ad altri contributi tecnici e di merito relativi al progetto.

Ora la Salimei – dopo la vittoria del bando promosso dal Comune col finanziamento governativo di circa 160mila euro sui 230mila euro complessivi – si occuperà anche del futuro dell’ex mercato coperto, in squadra con il laboratorio di progettazione Archliving Srl e lo studio Mezzadringegneria.

Il Comune di Ferrara ha ottenuto il cofinanziamento del Governo candidandosi con “’Lo scrigno delle tipicità’, ossia l’idea – selezionata tra le prime 23 in Italia – di un recupero dell’immobile con la realizzazione di un hub a servizio delle attività produttive e imprenditoriali ferraresi fatto di spazi flessibili, in grado di accogliere anche eventi e attività non strettamente legate al commercio, come eventi culturali e di intrattenimento, mostre, incontri.

A dicembre 2020, a esito del bando, l’idea è stata definita una Boqueria ferrarese’, richiamando il celebre mercato di Barcellona, uno dei più famosi di Spagna.

«Abbiamo in cantiere di farne, con il prezioso contributo del team di eccellenza che lavorerà al progetto – spiega ancora il sindaco Fabbri – un centro accogliente e attrattivo per le aziende del commercio, dell’artigianato, per turisti e imprese interessate a investire nella nostra città».

Una casa delle tipicità, appunto, ma anche una vetrina delle attività per promuovere i loro prodotti, oltre che un luogo nel quale «sviluppare processi agroalimentari collegandoli con la cultura museale ed espositiva».

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