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Batterie migliori e più agevoli Un’altra ricerca targata Unife

Batterie migliori e più agevoli Un’altra ricerca targata Unife

Il progetto Glittery è coordinato dal professor Donato Vincenzi Ha ottenuto un finanziamento dall’agenzia spaziale internazionale 

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Il progetto

Ridurre il peso delle batterie agli ioni di litio è una svolta tecnologica importante, anche per il settore aerospaziale.

Il progetto di ricerca Glittery (acronimo di Germanium anode lithium Ion battery), coordinato dal professor Donato Vincenzi del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, è stato finanziato dall’Agenzia Spaziale Internazionale (ASI) proprio con lo scopo di migliorare la resa delle batterie in uso oggi.

«I sistemi e gli strumenti presenti nella Stazione Spaziale Internazionale (ISS) sfruttano batterie agli ioni di litio per accumulare l'energia prodotta dai pannelli solari. A differenza di quanto accade sulla Terra, la loro sostituzione non è affatto banale. Trasportare batterie sulla ISS richiede missioni specifiche che hanno un costo di circa 20.000 dollari per ogni kg di peso; è evidente il notevole impatto sia sul costo che sull'ambiente» spiega il professore.

Glittery nasce in risposta alla necessità di disporre di batterie al litio con performance migliori rispetto a quelle esistenti, in termini di quantità di carica accumulata e di in numero di cicli di carica e scarica.

“Oltre all’alimentazione dei veicoli spaziali, Glittery potrebbe aprire nuovi orizzonti anche in altri settori chiave e di interesse commerciale, con potenziali benefici anche per le nostre vite sempre più interconnesse e online” aggiunge Vincenzi.

Il progetto, tutto italiano, coinvolge il Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, l’Istituto per la Microelettronica e i Microsistemi (IMM-CNR) di Bologna, il Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica dell’Università di Cagliari, l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), la Fondazione Bruno Kessler (FBK), Genport srl e Advanced Technology Partner (ATP). Nel pieno spirito del Bando di ricerca per tecnologie abilitanti trasversali di ASI, che prevede una efficace ed effettiva collaborazione tra diversi settori, e la comunicazione, soprattutto se si considerano le finalità e le future opportunità del progetto.

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