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COMACCHIO 

Felice, eroe per caso «Gioco di squadra per salvare la donna caduta nel canale»

Katia Romagnoli
Felice, eroe per caso «Gioco di squadra per salvare la donna caduta nel canale»

Il racconto del ragazzo intervenuto con un medico dell’Usca «Lui ha sfondato il finestrino dell’auto, io l’ho presa» 

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COMACCHIO. «Ho fatto solo il mio dovere. Quella signora sarebbe affogata nella sua auto in pochi secondi, sommersa completamente dall’acqua del canale Lombardo, se non ci fossimo precipitati a soccorrerla, io, un giovane medico dell’Usca e un altro signore di passaggio. Ognuno, in un perfetto gioco di squadra, ha fatto la propria parte. Per fortuna, siamo riusciti a estrarre dall’abitacolo viva quella donna e a salvarla».

Felice Costanza è il comacchiese di 27 anni, declamato sui social network come un eroe, dopo essersi tuffato nel canale Lombardo, insieme d un giovane medico dell’Asl e ad un compaesano, per impedire che la 74enne intrappolata nell’Octavia Skoda, uscita di strada giovedì mattina, lungo la strada provinciale 15, annegasse dentro l’auto.

«Stavo rientrando dal Bennet, dove avevo appena fatto la spesa con la mia fidanzata – racconta il comacchiese, conosciuto per aver militato nella squadra di football americano Buccaneers Comacchio –, quando ho visto quell’auto uscire di strada, fare una carambola, dopo aver tranciato un cartello pubblicitario e piombare nel canale, senza però capottarsi. Io e il medico che mi precedeva con la sua auto – prosegue nel suo racconto Felice Costanza – non abbiamo perso tempo, lui si è subito tuffato in acqua e io l’ho seguito. Ha preso un palo di ferro, quello che si era straccato dal cartello pubblicitario, ed è riuscito a sfondare il vetro del finestrino sul lato guida, perché le portiere erano bloccate. Ha poi afferrato la signora, rimasta incosciente nell’abitacolo invaso dall’acqua, e me l’ha passata. Un altro signore di Comacchio è intervenuto per darci una mano a stendere la donna sulla sponda del canale, in attesa dell’arrivo dei soccorritori».

La tempestività, i nervi saldi e la forza d’animo sono stati gli ingredienti decisivi per strappare a morte certa per annegamento Nicoletta Spaviero, la 74enne finita con l’auto nelle acque gelide del canale Lombardo. Al loro arrivo i soccorritori dell’eliambulanza di Ravenna e dell’ambulanza di Comacchio, coadiuvati dai vigili del fuoco del distaccamento locale, hanno subito preso in carico e stabilizzato la donna che, nonostante le gravi condizioni di ipotermia, aveva ripreso conoscenza. I suoi tre angeli salvatori, infatti, nonostante gli indumenti bagnati e il freddo pungente di gennaio, con piccoli colpi sulle guance, erano riusciti a farla risvegliare dallo stato di shock commotivo e l’hanno tenuta sveglia, prima di lasciarla nelle mani dei sanitari. Il medico dell’Usca, che avrebbe dovuto prendere servizio per le visite domiciliari programmate a pazienti Covid, accusando a sua volta le conseguenze dell’ipotermia, si è poi recato alla casa della salute San Camillo per asciugarsi e cambiare indumenti, mentre Felice Costanza ha tenuto la testa della donna, agevolando l’intervento dei sanitari.

Il terzo comacchiese intervenuto ha dato una mano a fermare il traffico sulla provinciale, quando è atterrata l’eliambulanza, che ha poi trasportato la donna, ormai fuori pericolo, all’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. In rapida successione sono poi arrivati anche vigili del fuoco, carabinieri e polizia stradale. In serata il figlio di Nicoletta Sparviero, dal quale la donna si stava recando in auto, ha telefonato a Felice Costanza, per esprimergli tutta la sua gratitudine per il gesto compiuto.

Katia Romagnoli

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