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santa maria codifiume 

Il presepe meccanico conquista i visitatori

G. C.

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SANTA MARIA CODIFIUME. Nonostante la pandemia e tutte le restrizioni tutt’ora in corso, la gente è tornata numerosa a visitare il presepe meccanico di Codifiume. Una vera e propria opera d’arte che un tempo e per quasi 30 anni fu allestito all’interno della piccola chiesa del paese ma che da quest’anno è stato riallestito all’interno del centro “La Confina” sempre a Codifiume. Artefice di questo gioiello con rappresentazioni storiche, con movimenti sia meccanici che elettrici, è stato ancora lui: Enrico Bonzi, ovvero, il “padre putativo” del presepe fin da quando parroco fu don Nevio Magri. Dopo nove anni di esilio, con pezzi accatastati con cura in vari magazzini, l’accensione dell’interruttore generale non ha generato problematiche: tutto sta funzionando alla perfezione. Rispetto al presepe costruito in chiesa, è stato montato su un’area di circa 50 metri quadri senza interruzioni di scena: da qualsiasi punto si può ammirare tutto il presepe. Le ambientazioni riproducono fedelmente la Terra Santa. E mentre i visitatori scorrono davanti alle scenografie rimanendo a bocca aperta per la genialità delle scelte, Bonzi, nonostante le restrizioni Covid è soddisfatto per le presenze. «Abbiamo avuto giorni con una buona affluenza – precisa – ed essendo il primo anno io credo che ci possiamo accontentare. In futuro, se ci sarà e anche a seconda di cosa succederà con la pandemia, cercheremo di fare di più perché i commenti dei visitatori sono molto positivi. Vedremo e per ora andiamo avanti». Andare avanti vuol dire che il presepe meccanico di Codifiume, sarà visitabile fino al 13 febbraio dal venerdì alla domenica, tutti i festivi e prefestivi dalle 14 alle 19. Ovviamente green pass e mascherina.

G. C.

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