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il bilancio di capodanno 

Disdette e camere più vuote Gli agriturismi arrancano

Andrea Tebaldi
Disdette e camere più vuote Gli agriturismi arrancano

Perdite anche fino all’80 per cento, assenza di prospettive per il 2022 Confagricoltura: il governo intervenga con i ristori per salvare posti e attività

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Feste di fine anno da dimenticare. Nonostante fino all’ultimo ci sia stata la speranza di poter festeggiare un capodanno quasi normale così non è stato, ed è amaro il bilancio tracciato dalla maggior parte dei titolari di strutture agrituristiche del Ferrarese.

«È stato senza dubbio un anno meno pieno degli altri – sottolinea Paola Pedroni presidente Agriturist, di Confagricoltura Ferrara, e titolare della struttura Lama di Valle Rosa – ed è stato molto faticoso, a livello organizzativo, seguire prenotazioni e disdette che si susseguivano in continuazione. Noi, che siamo piuttosto vicini alla città, abbiamo comunque avuto qualche camera vuota, registrando un calo che si aggira intorno al 15%».

Situazione peggiore per chi si trova ben più lontano dal capoluogo, come nel caso dell’agriturismo Valle Isola, in territorio comacchiese.

«Sembrava andasse bene – racconta il titolare Simone Bortolotti, associato a Confagricoltura – ma all’ultimo abbiamo avuto tantissime disdette, sia per il ristorante che per le camere. Le motivazioni sono state diverse, alcuni hanno dovuto rinunciare in quanto positivi o in quarantena, altre famiglie avevano parenti privi di super green pass per accedere alla struttura, molti hanno desistito per paura di contagiarsi e per via del clima generale che si è venuto a creare. Abbiamo 25 posti letto e solitamente siamo al completo fino al weekend dopo l’Epifania, quest’anno abbiamo avuto un’occupazione bassissima, intorno al 10%. Stiamo valutando anche di chiudere dopo le feste perché non ha senso tenere aperta e riscaldata una struttura così senza una programmazione e delle prospettive per le settimane a venire. Inoltre, lavorando esclusivamente con prodotti freschi, abbiamo grosse difficoltà di organizzazione con gli approvvigionamenti per la cucina».

Segna un -80% anche Corte Galvana, nelle campagne centesi, il titolare Stefano Gallerani, vice presidente di Confagricoltura Cento, evidenzia come, nel suo caso, il maggior numero di prenotazioni sia saltato a seguito del blocco degli eventi per la notte di San Silvestro.

Va leggermente meglio, ma con un numero di disdette sempre molto elevato, per l’agriturismo Ai Due Laghi di Portomaggiore, altra azienda socia di Confagricoltura, che ha registrato un -60% rispetto a un anno ordinario come il 2019. Diverse sono anche le scelte operate: Marcella Trivella, associata a Confagricoltura e titolare dell’Agriturismo La Strozza, a Francolino, ha deciso di sospendere la ristorazione per una maggior sicurezza della sua famiglia e del personale. «Pochissime anche le richieste per le camere – confida – e le prenotazioni che avevamo sono state disdette dopo l’annuncio del mancato incendio del Castello. Se dobbiamo confrontare quest’anno con il 2019 direi che abbiamo avuto un calo del 100%, per fortuna le nostre entrate non si basano solo sull’attività ricettiva».

«Non solo mancate prenotazioni nel periodo delle feste, ma l’assenza di prospettive guardando anche ai primi mesi del 2022 – osserva Confagricoltura Ferrara – che rendono estremamente complicato decidere se chiudere momentaneamente le strutture per abbattere i costi, oppure continuare a lavorare con le (si presume) poche prenotazioni dei fine settimana. È auspicabile che si prenda atto di questa situazione e si intervenga con ristori e strumenti finanziari che garantiscano la necessaria liquidità alle aziende, per salvaguardare le stesse attività e i posti di lavoro».

Andrea Tebaldi

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