La Nuova Ferrara

Ferrara

Tamponi e quarantene: le società sportive in affanno «Atleti guariti e senza pass»

Lorenzo Montanari
Tamponi e quarantene: le società sportive in affanno «Atleti guariti e senza pass»

In aiuto arriva il nuovo protocollo Fism sul “Return to play” Ridotti i tempi di attesa per gli esami diagnostici post covid 

3 MINUTI DI LETTURA





le testimonianze

Positività al covid (comunque contenute), tamponi, problemi con le uscite dalle quarantene per la ripresa dell’attività agonistica, dopo il superamento delle tradizionali visite mediche: il mondo dello sport di casa nostra è alle prese con diverse situazioni da tenere sotto controllo.

Ferrara Hockey, Ferrara United di pallamano e 4 Torri volley si stanno destreggiando fra burocrazia, positività e tamponi. Daniele Zabbari è consigliere e ds del Ferrara Hockey, recentemente sceso in campo. «Abbiamo l’obbligo di tampone 48 ore prima della gara – racconta –, questi vengono fatti dai medici societari, in caso di positività l’atleta segue un percorso dedicato, esce dall’impianto e rientra a casa. A noi è andata abbastanza bene, avendo atleti da tutta Italia le positività sono state gestite dalle Asl di residenza degli atleti. Abbiamo ancora il portiere titolare positivo, noi abbiamo tutti gli atleti con due dosi, chi ha avuto il covid non ha avuto particolari problemi di salute. A livello federale, una volta che l’atleta è ristabilito deve rifare la visita medico-sportiva, con in più un ecocardio. Per ora siamo riusciti a cavarcela, abbiamo degli under positivi ma i ritardi dell’Asl per le uscite dalla quarantena stanno diventando un problema, rischi di tenere fermo un mese un atleta».

La Giara Assicurazioni di Serie A2 di pallamano maschile ha ripreso gli allenamenti il 3 gennaio. «I 13 giocatori su 20 presenti erano negativi, staff incluso – spiega il vice presidente e ds Enrico Bonzanini –. Abbiamo 5-6 atleti in impasse con la prenotazione del molecolare o la riattivazione del green pass. Abbiamo giocatori che hanno fatto il molecolare lunedì 3, il giorno dopo sono risultati negativi, ma sono ancora in attesa di un cenno dell’Asl: abbiamo le medesime difficoltà dell’Ariosto femminile, solo che da loro ci sono molti più casi. L’iter, quando si annuncia una positività in federazione, beh, è molto lungo: non solo devi aspettare che si negativizzi, ma con green pass riabilitato e certificato di uscita dell’Asl devi prenotare un eco-cuore e la visita medica, dopo di che tutto l’incartamento va in federazione».

Matteo Bernard è il direttore sportivo della 4 Torri Volley, che sabato dovrebbe fare ritorno in campo. «Con la Serie B siamo fermi solo perché Ravenna, l’avversaria che avremmo dovuto incontrare, ha dei positivi – dice il dirigente –. Dovremmo rientrare sul parquet sabato, mentre tutte le altre categorie sono state fermate fino al 23 gennaio compreso. Con la squadra di B non abbiamo avuto problemi con il covid, lo stesso non può dirsi con le giovanili, dove abbiamo avuto casi più numerosi, ma contingentati e senza focolai interni. I tamponi? Abbiamo anche noi problemi con l’Asl, anch’io sono positivo e nessuno ancora mi ha contattato».

A semplificare la situazione è intanto intervenuto il nuovo protocollo sul Return to Paly della Fmsi ) che aggiornato in base alle più recenti evidenze medico – scientifiche, ha superato la norma precedente, che prevedeva uno stop forzato di 30 giorni dalla guarigione per tutti i positivi, con successivi esami diagnostici necessari alla ripresa dell'attività. I tempi di attesa ora si riducono a 7 giorni dalla guarigione per atleti under 40 con dose booster e senza fattori di rischio cardiovascolare; a 14 giorni per atleti over 40 con anamnesi positiva per patologie individuate come fattori di rischio cardiovascolare; per atleti senza dose booster o per atleti non guariti dal covid nei 120 giorni precedenti. Per gli atleti di interesse nazionale che hanno avuto la malattia asintomatica o con sintomi lievi, sarà necessaria una visita medica di uno specialista della Medicina dello Sport integrata obbligatoriamente agli esami diagnostici previsti dal protocollo.

Lorenzo Montanari

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google