La Nuova Ferrara

Ferrara

«Ho paura per me e mia moglie ma non posso fare denuncia»

D.B.

La lettera di un cittadino ferrarese che si sente minacciato da un uomo: l’ho visto sotto casa, però le forze dell’ordine non possono intervenire 

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la storia

«Sto pensando che in base alle nostre leggi, vedi la recente uccisione del piccolo Daniele a Varese, ucciso dal padre, con il giudizio di una sola persona, Il giudice, con l’aggiunta di un operatore delle forze dell’ordine nel mio caso, siamo tutti a... rischio”. Inizia così la lettera scritta da un cittadino ferrarese alla Nuova Ferrara. Il motivo dello sfogo risale alla scorsa primavera, quando questa persona in una vicenda giudiziaria che lo riguarda ha denunciato diverse persone per falsa testimonianza. Ma nell’ultimo periodo sono iniziati i problemi, come ci racconta lui stesso: «Denunciai una persona in particolare per falsa testimonianza e dopo un po’ di tempo, probabilmente perché venuto a conoscenza della denuncia, si è appostato davanti a casa mia per ben due ore. Siccome la persona in questione è un omone di oltre un quintale e notoriamente una testa calda, mi sono subito spaventato e ovviamente mi sono sentito minacciato da questa presenza. Magari non era lì per me, non so come potrò dimostrarlo, ma al riguardo non ho dubbi».

NIENTE DENUNCIA

Il cittadino ferrarese ha così estratto il proprio telefonino, iniziando a fotografare l’altra persona davanti a casa sua, compreso il furgone e ovviamente la targa. «Ho cercato di non pensarci per un bel po’ di tempo, ma dopo l’ennesimo incubo che mi vedeva soccombere sotto i pugni di questa persona, ho deciso di rivolgermi alle forze dell’ordine per spiegare questa vicenda e chiedere protezione per me e, soprattutto, per mia moglie che è una persona disabile».

Ma il tentativo di denuncia non è andato molto bene... «Ho spiegato minuziosamente la vicenda, compreso il “servizio fotografico” che avevo fatto. Ho spiegato che mi sentivo minacciato, in particolare per mia moglie. Ma mi è stato risposto che non potevano intervenire, avrei dovuto chiamare se la cosa si fosse ripetuta, aggiungendo “sa quante chiamate del genere riceviamo?”. Anche quando ho spiegato che temeva un’aggressione da parte di questa persona, mi è stato risposto come “le foto lasciano il tempo che trovano. Purtroppo non possiamo farci niente...».

È chiaro che non si può denunciare una persona solo sulle intenzioni, peraltro presunte, ma d’altra parte il rischio è di intervenire quando è troppo tardi... «Penso che sia un problema delle nostre leggi - continua il cittadino ferrarese -, ma io non ho intenzione di arrendermi. Qualcuno diceva che non è possibile vivere senza lottare, per questo io nelle cose vado fino in fondo, anche se spesso ho subìto delle sconfitte. E in questo caso intendo andare avanti e presentare denuncia a un avvocato contro questa persona. Non mi sento sicuro, per me e per mia moglie».

D.B.

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