Turisti, l’assalto al Castello nei primi giorni dell’anno
Una domenica polare non ferma gli appassionati d’arte, compresi gli stranieri Sorpresa a Schifanoia: niente brochure all’ingresso. Ma è l’unico caso in città
Marcello Pulidori
Fredda (anzi polare) la città, caldi i cuori. Ferrara a gennaio si regala un afflusso di visitatori (forse inatteso) che prendono d’assalto soprattutto Castello Estense, Museo della Cattedrale e Palazzo Schifanoia, quest’ultimo in questa fase storica probabilmente il più evocativo, stando almeno ai pareri dei turisti. In una domenica d’inverno che più d’inverno non si può, la città si conferma sempre più meta di cacciatori d’arte e studiosi, confermando a distanza di secoli ciò che il pittore Ercole de’ Roberti chiedeva al Signore degli Este per il quale dipingeva: Pagate un poco de più me, che sono l’unico, qui d’attorno, ad aver un poco de nome. Ecco, Ferrara da tempo ha un nome. E non è poco, considerando come si muovono i flussi turistici moderni. La parte del leone viene ancora una volta interpretata dal Castello Estense. Nel cortile ci sono le opere di Sara Bolzani e Nicola Zamboni che firmano una mostra tanto originale quanto interessante, e per certi versi anche audace: Le donne, i cavalier, l’arme e gli amori, è il titolo ariostesco delle grandi sculture esposte. Molto, e soprattutto vivo, è l’interesse suscitato nel pubblico. Il Castello, inoltre, offre anche la possibilità di visitare la splendida Torre dei Leoni (con un supplemento di 2 euro) da dove si gode di uno degli squarci mozzafiato sulla città.
museo cattedrale
Il secondo passaggio “obbligato” è al Museo della Cattedrale, altro scrigno ferrarese che contiene alcuni dei maggiori tesori estensi. Il Museo della Cattedrale di Ferrara è ubicato nella ex Chiesa di San Romano, in via San Romano, a pochi passi dalla Cattedrale di San Giorgio. Raccoglie alcuni capolavori provenienti dalla cattedrale stessa, opere che in questi anni di lavori in Duomo sono state trasferite proprio nel Museo della Cattedrale in attesa di poter fare ritorno a casa. Anche qui, ieri mattina, già attorno alle 10,45 un discreto numero (20/30 persone) di visitatori si trovavano all’interno del Museo.
Museo Schifanoia
Un capitolo a parte merita infine il Museo Schifanoia. La ragione è piuttosto singolare: ieri mattina alla richiesta di poter avere una brochure del Museo, la risposta (testuale) delle addette alla biglietteria è stata “non siamo autorizzati a distribuire materiale cartaceo”. La singolarità della risposta deriva dal fatto che, pochi minuti prima, sia al Castello Estense che al Museo della Cattedrale ci erano state consegnate senza alcun problema tutte le brochure disponibili. Peraltro i 3 luoghi d’arte (Castello, Museo Cattedrale e Schifanoia) ricadono sotto la medesima amministrazione: il Castello Estense è di proprietà della Provincia ma dato in gestione al Comune di Ferrara; il Museo della Cattedrale, previo accordo con la diocesi, è gestito sempre dal Comune di Ferrara, e infine Schifanoia è gestito ancora dal Comune di Ferrara. Perché dunque questa differenza di trattamento nella distribuzione di semplici brochure? Malgrado i tentativi di approfondire, il “mistero” resiste.
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