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Covid, gennaio in salita: altri 1.320 contagi

Bilancio nero anche per i decessi: 6 lutti a Cento, Bondeno, Ferrara e Copparo. A Cento e Lagosanto posti letto tutti occupati

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Gennaio si conferma mese orribile della pandemia con dati in ulteriore crescita per contagi e decessi. I primi fanno segnare un nuovo record, con 1.320 positivi registrati dal bollettino di ieri (il dato più alto se si escludono quelli degli aggiornamenti del 6 e del 9 gennaio, che però comprendevano anche un pregresso contabilizzato in ritardo), ma il conto è pesante anche sul fronte dei morti. Sei quelli segnalati ieri: due uomini residenti a Cento, rispettivamente di 91 e 67 anni, un uomo residente a Bondeno di 88 anni, un uomo e una donna residenti a Ferrara, rispettivamente di 88 e 76 anni, e una donna di Copparo, di 94 anni. I primi cinque pazienti soffrivano di patologie pregresse (per l’ultima vittima dato non disponibile); tutti sono deceduti fra il 7 e il 9 gennaio.

Ieri anche l’assessore comunale Alessandro Balboni ha annunciato di essere positivo: sintomi lievi, ha scritto, e lavoro al domicilio. L’ondata dei nuovi positivi arriva soprattutto da Ferrara (494), Cento (132), Comacchio (103), Argenta (65) e da fuori provincia (66). Otto i ricoveri all’ospedale Sant’Anna, con un nuovo ingresso in terapia intensica (un paziente di Comacchio). Salgono i ricoveri anche in provincia, a Cento e Lagosanto, dove i 122 letti disponibili risultano tutti occupati. Al Sant’Anna l’aggiunta di 15 posti letto, domenica scorsa, ha offerto qualche posto in più, ma nell’area adulti risultavano liberi ieri solo 3 letti (1 in Pneumologia e 2 in Malattie infettive)e 1 nel materno-infantile. In quest’ultima area sono stati aggiunti altri due posti letto. In regione, ieri, 14.194 nuovi contagi e 16 decessi.

Vaccinazioni

Nuova impennata delle vaccinazioni: domenica sono state 3.354, con 2.676 dosi addizionali. Salgono anche le prime dosi (310).

Terapie intensive e no vax

«Nelle ultime settimane abbiamo avuto una progressione rilevantissima dell’incidenza, che è passata da 500 casi ogni centomila abitanti quindici giorni fa a 1.600 la scorsa settimana, a quasi 2.000 oggi (ieri, ndr) – il commento dell’assessore regionale Raffaele Doni ni – Un denominatore imponente, in continua crescita, a cui fa fronte – grazie alla vaccinazione del 90% dei cittadini – una quota di ricoveri in proporzione inferiore a quella delle scorse ondate, e che è intorno all’1,5%». Il numero di contagi in rapida ascesa, prosegue l’assessore, «determina un numero di ospedalizzazioni che rischia di mettere in difficoltà le nostre strutture ospedaliere». Oltre il 75% dei ricoveri in terapia intensiva, conclude l’assessore, «riguarda persone non vaccinate. Il mio invito è uno solo: vaccinatevi».

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