«Dopo le parole e le promesse noi residenti siamo esasperati»
I cittadini: la causa dei problemi sono i locali già chiusi e poi riaperti
L’appello
Sono arrabbiati: «Tante parole e promesse, e ora siamo esasperati». Spiegano che «abbiamo ricevuto varie promesse dal Comune su sicurezza e riqualificazione di via Ortigara ma ad oggi non è cambiato nulla e le continue ed incessanti segnalazioni al Comune stesso cadono nel vuoto». Fanno domande i cittadini di via Ortigara e si soffermano sulle «grandi parole pronunciate durante la presentazione delle aiuole con tanto di telecamere: e poi? Cosa si nasconde dietro tutto questo show? Quali i veri retroscena?». Le risposte le propongono loro stessi: «Vi spieghiamo che i problemi sono causati dai locali che gli immigrati occupano e attorno ad essi gravitano pregiudicati e gente che bivacca dalla mattina alla sera, mentre continua incessante lo spaccio». Lo spiegano come: «i clienti telefonano, arrivano in macchina, bicicletta o piedi, comprano e se ne vanno; alcuni addirittura fanno una sosta durante la pausa pranzo arrivando con furgoncini di varie ditte. Tutto questo accade quotidianamente». Di fronte a tutto questo ecco allora i vari esposti a questura, polizia municipale, Comune. Cosa hanno portato? In passato, ammettono, si riuscì ad arrivare alla chiusura temporanea per ben 4 volte dei suddetti locali in Ortigara 22: chiusi per problemi di ordine pubblico articolo 100, violazione testo unico di pubblica sicurezza. E riammettono, ringraziano l’ex questore Capocasa, «che aveva contribuito ad una “pace momentanea” durante le chiusure». Ad oggi, dopo la situazione calmata (inutile negarlo) per il Covid e le forti restrizioni «la situazione è tornata esattamente uguale a prima: nulla è cambiato almeno qui in Ortigara, siamo dimenticati nel nulla. E allo stato attuale i locali continuano ad essere aperti ed essere fonte di spaccio e degrado per la via». Cosa fare? «Chiediamo a gran voce che i locali occupati dagli immigrati siano chiusi, rilevati e riqualificati: non è ammissibile che dopo 4 chiusure e segnalazioni quotidiane su disordini, risse, spaccio e altro siano ancora aperti come se niente fosse».
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