La Nuova Ferrara

Ferrara

mesola 

L’Oasi di Torre Abate è pronta per l’intervento di riqualificazione

Fabio Terminali
L’Oasi di Torre Abate è pronta per l’intervento di riqualificazione

Affidati i lavori attorno all’antica chiavica, mentre con i fondi del Pnrr si conta di ampliare la zona umida

2 MINUTI DI LETTURA





MESOLA. Sta per partire l’intervento di riqualificazione dell’Oasi di Torre Abate, accanto alla chiavica che risale al XIV secolo. Si tratta di un progetto che intende mettere l’accento sul valore naturalistico dell’area, puntando allo stesso tempo a incrementare il suo richiamo turistico.

L’amministrazione comunale di Mesola, che aveva candidato a finanziamento questo tipo di interventi, di recente ha affidato i lavori alla ditta Tridello Genni di Lendinara (Rovigo). Nel dettaglio, le finalità sono molteplici: si prevede la sistemazione esterna dell’area limitrofa ai laghetti (complessivamente circa 7 ettari), con piantumazione di essenze selezionate, realizzazione di nuova staccionata perimetrale e percorsi pedonali, cartellonistica divulgativa degli aspetti naturalistici, e la costruzione di un capanno per il birdwatching vicino alla torretta di recente realizzazione. Il tutto in una zona che venne colpita dal poderoso fortunale dell’estate 2019, danneggiando buona parte delle superfici boschive.

L’importo totale dell’operazione è di 90mila euro, dei quali 50mila provengono dal finanziamento regionale con fondi del Psr, candidato attraverso il Gal Delta 2000.

Idea ampliamento

Il Comune, retto dal sindaco Gianni Michele Padovani, in prospettiva punta anche a un ampliamento della zona umida dell’Oasi di Torre Abate: l’ideale sarebbe sfruttare il veicolo dei fondi del Pnrr e del pacchetto di interventi a cui si guarda c’è anche il completamento del percorso ciclabile che lega Torre Abate al Castello di Mesola e alla destra Po, mediante la sistemazione di un sottopasso già presente che permette di superare in sicurezza la statale Romea e la realizzazione di tratti di ciclabile mancante.

GLI ALTRI INTERVENTI

Nelle vicinanze di Torre Abate ci sono altri interventi, già progettati, di carattere ambientale. All’interno del bosco di Santa Giustina l’obiettivo è il rimboschimento (con 500 piante in più), sempre nell’ottica di riparare agli ingenti danni del 2019. Il progetto era stato proposto dall’Ente Parco del Delta del Po e candidato attraverso il Gal Delta 2000: si è aggiudicato un contributo regionale di 50mila euro.

Di 70mila euro (50mila dalla Regione) è la spesa invece per la realizzazione di un piccolo parco ad Ariano Ferrarese, anche demolendo un vecchio edificio comunale di recente andato a fuoco.

Fabio Terminali

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google