Benedizione degli animali Cani, gatti e non solo in chiesa assieme ai padroni
Una tradizione che la parrocchia di Burana ha fatto propria Domenica l’appuntamento: bisogna prenotarsi entro venerdì
LA TRADIZIONE
L’immagine di Sant’Antonio Abate è legate storicamente al suo ruolo di protettore degli animali. L’effige di Sant’Antonio Abate è infatti documentata nell’iconografia classica vicina agli animali domestici, in particolare accanto ad un maialino che porta una campanella. Una tradizione, quella del santo vissuto attorno al IV secolo, che la Parrocchia di Burana ha fatto propria già dall’anno scorso dopo il restauro dell’immagine del Santo, dedicando una cerimonia religiosa proprio agli amici quotidiani di tante persone, il cui accesso sarà consentito (previa prenotazione) all’interno della chiesa di San Giacomo Maggiore.
Domenica, alle 9.30, in continuità con le toccanti cerimonie del passato, sarà possibile ricevere la benedizione del proprio cane di qualsiasi taglia, oppure del proprio gatto o criceto, così come avverrà per tartarughe, canarini o pesciolini rossi, soltanto per fare qualche esempio. L’invito è quello di arrivare con un certo anticipo, per ragioni organizzative, anche se la benedizione avverrà, naturalmente, al termine della celebrazione eucaristica officiata dal parroco, don Roberto Sibani. Una cerimonia accompagnata, ancora una volta, dalle note dello storico organo realizzato dal maestro Traeri, inaugurato soltanto pochi mesi fa dopo un minuzioso restauro, seguito a 70 anni di silenzio. Il significato della cerimonia è rappresentato dal fatto che, secondo la tradizione, agli animali è data la facoltà di “parlare” nella notte del santo.
«Da “custode del creato” l’uomo condivide da sempre una storia legata a filo doppio con gli amici animali e, nella liturgia, un giorno all’anno è dedicato a tutto questo. Ovvero, alla relazione dell’uomo con gli animali da cortile e agli amici domestici da compagnia. I falò che vengono accesi in molte parti d’Italia simboleggiano, allo stesso tempo, la volontà di abbandonare tutto ciò che appartiene ai mesi passati e di rinnovarsi, in questo inizio di nuovo anno».
Nel corso del tempo, gli amici a quattro zampe sono stati protagonisti di una ritrovata centralità, con il riconoscimento del valore affettivo che si instaura, in particolare, fra gli animali da affezione e le tante persone sole, mentre è stato riscoperto il ruolo fondamentale della cosiddetta Pet Therapy. La presenza del proprio animale durante cerimonia religiosa dovrà essere comunicata entro il 14 gennaio. Per la precisione, attraverso il numero telefonico 0532-8833303, oppure scrivendo all’indirizzo mail: pilastri.parrocchia@gmail.com.
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