«Gianni è in difficoltà, vive al freddo e al buio Ora il Comune lo aiuti»
Il 59enne ha l’Isee sopra soglia per via della casa di proprietà Ma quelle mura sono inabitabili: tetto rotto e nessuna utenza
ARGENTA. Vive in una casa di proprietà, anche piuttosto grande, ma in condizioni pessime. Quella abitazione, ereditata dai suoi genitori, è un po’ il suo rifugio. Ma è anche ciò che fa sbalzare l’Isee di Gianni (il nome è di fantasia) oltre le soglie entro cui potrebbe ricevere il reddito di cittadinanza o qualsiasi mezzo economico utile alla sussistenza.
Peccato che l’uomo, 59enne argentano, ne abbia un bisogno assoluto, come racconta la sua amministratrice di sostegno, nominata a luglio. «Gianni è una persona fragile, colpita da una serie di eventi sfortunati – dice l’avvocato Maria Teresa Ridolfi –. Dopo la morte della madre, cui era morbosamente attaccato, tutto è precipitato. Lavorava nell’azienda del padre, ma non ha contributi sufficienti per la pensione».
i Problemi di base
Poi qualcuno si interessa a Gianni. Il vicino di casa segnala la sua situazione ai Servizi sociali e gli dà una mano. Arriva l’amministratore di sostegno. «Senza la mia nomina Gianni non avrebbe potuto avere una carta d’identità perché occorrevano 5 euro per la fototessera e 16 per le marche da bollo – prosegue l’avvocato Ridolfi –. Poi c’è un medico che lo supporta, perché Gianni ha qualche problema di salute».
L’Asp gli garantisce un pasto al giorno e un servizio lavanderia settimanale. Il problema è che la casa dell’uomo è invivibile: mancano acqua, energia elettrica e riscaldamento, il tetto è rotto come le finestre e gli spifferi entrano. Come il freddo di questi giorni. E non si scaldano nemmeno i cibi. «Se non ci fosse stato un vicino di casa, Gianni avrebbe mangiato il pasto di Natale e Santo Stefano freddo dalla Vigilia. Se non ci fosse stato un medico, non avrebbe l’opportunità di farsi la doccia e la spesa», sottolinea l’amministratrice di sostegno.
l’appello al comune
In autunno il primo incontro con il Comune: «Gli uffici si trincerano dietro l’Isee alto e una morosità per le utenze ancora da accertare, anche se sarebbe di poco più di 2mila euro – dice l’avvocato –. Mi hanno detto che possono concedere solo buoni per le utenze, ma nelle condizioni in cui si trova l’abitazione Gianni cosa se ne fa? Sono stato autorizzato alla vendita dal giudice titolare, vedremo. Il Comune aveva ventilato l’ipotesi di una casa in affitto, ma ai fatti non si arriva. Gianni intanto rimane al freddo e al buio di quella attuale. È dal 9 dicembre che attendiamo risposte dal sindaco o chi per lui – conclude Ridolfi –, speriamo si muova qualcosa».
F.T.
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