Giorni difficili per le scuole Scenari in continua evoluzione
La situazione nelle scuole ferraresi appena riaperte è molto liquida. Da un’ora all’altra arrivano comunicazioni di positività che fanno scattare, a seconda del numero dei casi, autosorveglianza o quarantena nelle classi. I dubbi sulle modalità di applicazione delle nuove regole vengono chiariti un po’ alla volta, raccontano i presidi stessi convinti che per certi versi le scuole siano state caricate di incombenze e compiti prima spartiti con l’Asl. Qualcuno dice che c’è “da impazzire” pensando alle modalità di gestione “dell’ipotesi 2” , quella con due positivi in classe e conseguente distinzione fra studenti vaccinati (che possono continuare a seguire le lezioni a scuola) e non vaccinati (per i quali scatta la dad). Intanto ci sono anche studenti che rientrano a scuola terminata la quarantena iniziata nel periodo delle vacanze Natalizie. E sui dati delle assenze del personale docente e Ata le scuole ferraresi si allineano in generale alla media nazionale, riportando tassi di assenze fra il 10 e il 15%.
C’è però anche il timore del contagio che sta spingendo diverse famiglie a chiedere alle scuole la didattica a distanza in via precauzionale (” cosa che – sottolineano i presidi – non si può fare” ). Toccherà poi alle stesse famiglie dimostrare di poter rimanere a scuola (perché lo studente è vaccinato) quando si presenteranno in classe due casi positivi: se tante non lo facessero, riflette qualche preside, si vanificherebbe lo sforzo fatto per garantire la presenza. C’è anche il tema delle mascherine Ffp2, ormai necessarie in diverse classi ferraresi dove si è già palesato il singolo caso positivo: le scuole non ne hanno, era stata fatta una rilevazione qualche giorno fa solo sul personale a contatto con gli studenti con disabilità che non portano le mascherine. Per questo all’Einaudi la preside Marianna Fornasiero ha comunicato agli studenti di automunirsi di Ffp2. E ieri nessun coordinatore di classe della scuola ha riferito di problemi in merito. In generale, diceva Fornasiero, la situazione «non va malissimo, ma ci sono tante classi con qualche studente a casa e 7-8 classi con un positivo, e a breve ci attendiamo i due positivi per classe”. E la scuola sta procedendo ad assegnare gli incarichi per controllare gli studenti che dimostreranno il loro stato vaccinale per continuare a seguire le lezioni a scuola. Le assenze dei docenti in questo caso sono sull’8-9% e del 16% quelle del personale Ata, ma «ce la caviamo con entrate posticipate e uscite anticipate e docenti di potenziamento», dice Fornasiero. Anche dal liceo Ariosto fanno sapere che il tasso di assenza è quello rilevato a livello nazionale. Così come anche all’istituto comprensivo Cosmè Tura, dove non ci sono attualmente classi in dad, dice la preside Cristina Corazzari, ma casi singoli risultato delle vacanze sparsi un po’ nelle diverse classi della scuola.
Giovanna Corrieri
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