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La centrale idrica si rinnova Al lavoro anche con l’autogru

La centrale idrica si rinnova Al lavoro anche con l’autogru

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RO. A causa dell’età dei filtri e dell’assottigliamento del ferro nella parte sommitale, dovuto allo sfregamento che la sabbia genera sulle pareti durante le fasi di contro-lavaggio, i tre filtri più vecchi della centrale di potabilizzazione dell’acqua a Ro, risultati fortemente ammalorati, sono stati sostituiti.

«Essendo i filtri integrati nella copertura del fabbricato che li contiene – spiegano i tecnici di Cadf –, dopo un’accurata indagine dello stato del materiale della parte sottostante, si è optato per la completa sostituzione della calotta superiore e delle tubazioni interne, anch’esse molto usurate».

Le nuove calotte, di diametro di 3,5 metri e altezza di 3 metri, sono state realizzate in acciaio inox Aisi 304, un acciaio amagnetico con particolari caratteristiche di composizione (un tenore di cromo tra il 18% e il 20% e di nichel tra l’8% e l’11%; la sua densità è pari a 7, 9 kg/dm3), opportunamente verniciate per il contatto con acqua potabile.

La parte non sostituita è stata anch’essa sottoposta a trattamenti di pulizia e riverniciatura, in modo da eseguire un intervento completo e duraturo.

«L’accoppiamento tra le due parti – spiegano ancora i tecnici – è stato ottenuto mediante una flangia costruita ad hoc di diametro 3,5 metri e 72 bulloni in acciaio inox. Onde evitare lavorazioni in cantiere che avrebbero potuto danneggiare le verniciature e viste le importanti dimensioni, l’intera parte superiore è stata realizzata completamente in officina e poi portata in centrale mediante trasporti eccezionali. Per l’installazione è stato anche necessario l’utilizzo di autogru di notevoli dimensioni».

Il costo complessivo dell’intervento è stato di 150.000 euro.

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