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l’allarme  

Triplicato in un anno il numero di morti sulle strade ferraresi

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Triplicato il numero dei morti per incidente stradale nella nostra provincia rispetto al 2020. A fare il punto sulla situazione è Mauro Sorbi, presidente dell’osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale regionale. Un dato allarmante quello del territorio ferrarese, dove l’aumento del numero di vittime rispetto ad altre realtà regionali risulta essere di molto superiore rispetto allo scorso anno.

«Il 2020 è stato un anno nel quale il drastico calo del traffico a causa del lockdown ha contribuito a frenare il numero di incidenti», spiega – In evidenza il triste dato riguardante Ferrara, che non solo ha triplicato il numero di decessi nell’ultimo anno, ma che vede un dato lievemente in diminuzione se confrontato al 2019».

I dati dell’osservatorio riportano nel Ferrarese 33 vittime nel 2019, 10 nel 2020 e 29 nel 2021, mentre la vicina provincia di Modena è passata dai 57 morti del 2019 ai 36 del 2021 (25 nel 2020). Un dato, quello modenese, in linea con un’altra provincia confinante, quella ravennate: 25 decessi nel 2021, 13 in più dello scorso anno, ma ben 17 in meno rispetto al 2019.

Tra le cause degli incidenti è in costante aumento la fuoriuscita autonoma dalla sede stradale: «Un campanello di allarme che non accenna a diminuire», spiega Sorbi enunciando tra le cause e concause anche la distrazione, la velocità e la sottovalutazione dei pericoli. Nel territorio regionale si sono contati complessivamente 352 morti nel 2019, 164 nel 2020, 245 nel 2021, un dato quindi assolutamente non in linea con la sola provincia di Ferrara.

«La sicurezza stradale tutela in primis la vita degli utenti e anche le finanze dello Stato, perché il costo sociale dell’incidentalità è pari quasi ad un punto del Pil», prosegue il presidente dell’osservatorio spiegando che i dati evidenziano una improcrastinabile necessità di “mobilità sostenibile”, per diminuire l’inquinamento atmosferico, acustico e la congestione stradale, ma sempre in una cornice di sicurezza stradale, tema sfaccettato che esige un approccio non ideologico, garantita da un sistema organico di leggi e di comportamenti virtuosi messi in atto da tutti gli utenti della strada.

«Nessun utente deve avere la supremazia sugli altri e ogni violazione al codice andrebbe sanzionata equamente, non solo perché l’impunità genera l’arroganza ma soprattutto, perché ogni comportamento scorretto può mettere in pericolo se stessi e altre persone in maniera molto grave», conclude Mauro Sorbi.

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