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BONDENO 

Zona Pee, prime due richieste per togliere i vecchi vincoli

Mirco Peccenini
Zona Pee, prime due richieste per togliere i vecchi vincoli

Nella zona di piazza Risorgimento sorse un complesso di edilizia residenziale Adesso i titolari vogliono ottenere la piena proprietà: affidata la consulenza

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BONDENO. Letteralmente si chiama zona Pee, nella pratica si tratta di una formula che è stata ampiamente utilizzata dalle amministrazioni, nel passato, per favorire forme di edilizia residenziale, parte in diritto di proprietà e parte in diritto di superficie.

GLI INIZI

A Bondeno ne fu istituita una nel lontano 1981, e ora c’è chi chiede di poter riscattare il terreno sul quale è stata edificata la propria abitazione. Tutto cominciò quando i processi di urbanizzazione portarono a costruire sulla suddetta superficie, in una fase di espansione della città, con molti che hanno acquistato un’unità immobiliare nel periodo compreso tra gli anni Ottanta e Novanta.

La modalità in questione prevede che i proprietari possano riscattare il terreno sul quale è stata edificata l’abitazione, potendo contare su tempi molto lunghi per poter procedere. Ma cosa prevede lo strumento del Pee?

«Era uno strumento attuativo previsto dai piani urbanistici generali – spiegano il sindaco Simone Saletti e l’assessore ai lavori pubblici Marco Vincenzi –. A Bondeno ne fu adottato uno negli anni Ottanta, per consentire l’edificazione di alloggi nella zona Ovest, perché era previsto nelle modalità del suddetto strumento di poter reperire e acquisire le aree da destinare all’acquisto di alloggi distinguendo economicamente il diritto di proprietà e di superficie, comprendendo anche opere e servizi complementari, come gli spazi verdi».

Il Comune di Bondeno, nel 1981, ha concesso in questo modo a varie ditte la possibilità di costruire fabbricati su sei lotti. L’anno successivo, una concessione edilizia ha aperto la strada alla realizzazione di un complesso residenziale proprio nella zona Ovest. Le norme attuali prevedono che, trascorsi almeno cinque anni dalla data di prima assegnazione dell’unità abitativa, i cittadini interessati possano presentare di propria iniziativa un’istanza di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà.

APRIPISTA

Lo scorso 15 settembre, a tal proposito, il Comune di Bondeno ha acquisito agli atti due richieste avanzate da altrettanti cittadini proprietari di unità immobiliari di un complesso sorto in piazza Risorgimento, relativamente alla quantificazione della quota da corrispondere per l’eliminazione dei vincoli convenzionali.

Il Comune ha richiesto, pertanto, la consulenza di un tecnico esterno per poter stimare il valore per la trasformazione di questo diritto di superficie in diritto di proprietà. Creando di fatto anche le condizioni per ulteriori passaggi di questo tipo, in futuro, per i cittadini che avanzeranno analoghe richieste.

Mirco Peccenini

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