I tassisti non ci stanno «Siamo i più esposti»
Tra le categorie più arrabbiate in questa terribile fase storica, in cui la vita dell’uomo è avversata dalla pandemia, c’è senza dubbio quella dei tassisti. È bastato un giro in Piazza Savonarola, ieri mattina, per capire che l’umore non è certo dei migliori. Va detto, peraltro, che secondo la normativa dettata dagli ultimi decreti del Governo, per salire su un taxi non è necessario esibire nessun certificato, tanto meno l’ormai celeberrimo Green Pass.
È invece richiesto l’utilizzo della mascherina.
Sono stati gli stessi tassisti, molti dei quali sul piede di guerra, a specificare i termini della protesta: «Siamo da sempre purtroppo tra le categorie più penalizzate – dice, tra gli altri, Umberto Ferrari dalla sua automobile bianca parcheggiata, in attesa di chiamata, in Piazza Savonarola – tanto che, come lei mi ha appena chiesto, per salire sul taxi non è necessario il green pass. Non c’è una grande considerazione per noi tassisti – dice ancora Ferrari – e questo purtroppo capita molte volte ed è capitato anche nel recente passato». Con lui ci sono anche alcuni colleghi che si sintonizzano sulla stessa lunghezza d’onda.
M. Puli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
