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Il bilancio approvato Nessun aumento e grossi progetti in vista

Annarita Bova
Il bilancio approvato Nessun aumento e grossi progetti in vista

Passato anche il Pug ma « qualcuno ha storto il naso» Il sindaco: diverse aree da edificabili diventano agricole

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mesola. A fine dicembre, nei termini previsti, è stato approvato il bilancio preventivo del Comune di Mesola. La maggioranza lo ha votato all’unanimità, ci sono state due astensioni nella minoranza e qualche assente giustificato. Soddisfatto il sindaco Gianni Michele Padovani: «Abbiamo fatto un ottimo lavoro - afferma con sicurezza -, ringrazio quindi tutti coloro che operano all’interno dell’amministrazione per l’impegno, grazie alla macchina ormai ben rodata non abbiamo corso il rischio di vedere le spese impegnate solo mensilmente e per importi non superiori ad un dodicesimo».

Ma quali sono le novità per il 2022? «In primo luogo, e questo è molto importante, non cambia nulla a livello di aliquote che restano dunque ancora ferme e sono le stesse di sette anni fa - fa presente il primo cittadino -. Di fatto, dunque, avremo gli stessi servizi con costi invariati e considerato il momento storico che stiamo attraversando non è cosa da poco».

i lavori

In previsione anche cantieri importanti, che sono però legati a cofinanziamenti e gli uffici si stanno muovendo anche in questo senso. Certamente sarà avviato il cantiere del sottopasso ciclopedonale sulla statale Romea, con un costo di 300mila euro e quindi al via anche la pista ciclabile che da Monticelli porta a Massenzatica per un totale di 500mila euro. «Per quel che riguarda il sottopasso, abbiamo già il progetto finanziato dalla Regione, per la ciclabile è stato presentato tutto e siamo in attesa di conoscere l’esito della domanda», specifica Padovani.

Altro passo importante è stata l’adozione del Pug: «è stato fondamentale - ribadisce il sindaco -, perché avevamo tempo due anni per portarlo a termine e il primo step è stato raggiunto. Adesso ci sono 60 giorni per le richieste di integrazione». Tra i passaggi più difficili, quello del cambio di destinazione d’uso di alcune aree che da edificabili diventeranno agricole. Abbiamo già accolto tutte le istanze, c’è chi naturalmente ha storto il naso, ma puntiamo molto sulla riqualificazione ambientale. Invito dunque tutti i cittadini a farsi avanti nei termini previsti così da avere un confronto costruttivo».

Annarita Bova

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