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Ritardo sulla costruzione della Club House «Dovevano inaugurarla nell’aprile del 2021»

Mirco Peccenini
Ritardo sulla costruzione della Club House «Dovevano inaugurarla nell’aprile del 2021»

Lavori agli impianti sportivi: genitori amareggiati per le lungaggini. E ancora dubbi sulla gestione del campo di Burana 

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IL CASO

«Continuiamo a chiedere spiegazioni per il lungo ritardo sulla costruzione della Club House che, secondo noi, con un po’ di buona volontà e facendo rispettare i tempi dei lavori, dovrebbe essere già pronta e usabile». Ma così non è andata. Sono amareggiati alcuni genitori dei ragazzi che vestono i colori delle giovanili della Bondeno Calcio. La loro amarezza è proporzionata al lungo ritardo con il quale si sta trascinando il completamento della Club House. Una struttura ideata durante la precedente legislatura e i cui lavori “propedeutici” alla costruzione erano partiti il 1° aprile scorso.

IL PROGETTO

Un impianto del valore di 265mila euro, in buona parte finanziati da un mutuo a tasso zero di quindici anni. «L’amministrazione ha tutto sotto controllo – replica a stretto giro l’assessore allo sport Ornella Bonati – e a breve vedremo partire il montaggio delle parti “a secco”, che vanno imbullonate senza altre opere edili. I materiali sono attualmente in zincatura. C’è stato un problema di reperimento delle materie necessarie». I genitori avvertono però che le aspettative sembravano diverse: «Da un anno – scrivono i genitori in una accorata lettera – i dirigenti della società si sono adoperati, nel novembre del 2020, su indicazione dell’amministrazione comunale, a smontare la tensostruttura dove facevamo le riunioni e i pranzi dei ragazzi durante i tornei – proseguono le famiglie – e che la società organizzava. La promessa era che i lavori sarebbero partiti per la costruzione della nuova Club House, con data di consegna e inaugurazione nell’aprile 2021. Noi continuiamo a chiedere spiegazioni ai dirigenti, che non sanno più cosa risponderci». Secondo alcuni genitori, con «buona volontà e facendo rispettare i tempi dei lavori» la struttura dovrebbe già essere pronta.

«Un’altra situazione che dimostra quanto il Comune non consideri più il Bondeno Calcio». All’indice, infatti, c’è anche il campo sportivo di Burana, affidato in forma sperimentale al club biancazzurro per l’attività delle giovanili. «Un campo ormai in disuso e abbandonato da molti anni, che era stato promesso per settembre, ma ahimè anche qui nulla si è avverato, costringendo i nostri ragazzi ad allenarsi su di un unico campo “di patate”, calpestato tutte le settimane da 150 atleti. Vorremmo sapere – è l’appello – perché il Comune non riesce ad appoggiare questa società, con tutto quello che fa per i nostri figli, dove i ragazzi fanno gruppo con amici amanti dello sport, togliendoli dalla strada».

LUNGHE ATTESE

I ritardi nella costruzione potrebbero fare saltare i prossimi tornei, contro squadre di rango come Venezia, Spal, Padova, Vicenza e Reggiana. In sostanza, «privando i nostri ragazzi dei loro sogni. Ci sentiamo abbandonati», dicono i genitori. L’assessore allo sport Ornella Bonati precisa però che «i tornei giovanili sono attualmente fermi, come il campionato. Apprezzo il lavoro che la società Bondeno Calcio sta svolgendo e tutti sono sempre disponibile per incontrare i genitori dei ragazzi, per spiegare loro l’evoluzione dei lavori. Per quanto riguarda lo stadio di Burana – dice ancora – stiamo aspettando le panchine per l’omologazione del campo. A metà febbraio dovremmo essere pronti. Così come, a breve, per la partenza dei lavori della Club House».

Mirco Peccenini

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