Sepolcreto dei Fadieni Sì ai finanziamenti per riallestire una sala
La Delizia del Verginese diventerà ancora più completa Il sindaco: «Un percorso accessibile a tutti i visitatori»
gambulaga. Una bella novità è in arrivo alla Delizia del Verginese, che pian piano continua a crescere e a farsi spazio tra i siti di maggiore interesse della regione. Fra i progetti finanziati in convenzione dal Gal Delta 2000, capofila del progetto di cooperazione Leader “Mab Unesco – riserva biosfera Delta del Po” della Regione Emilia-Romagna è stato infatti selezionato il progetto di riallestimento e innovazione tecnologica del sito archeologico e culturale del “Sepolcreto dei Fadieni” proprio la Delizia Estense del Verginese.
la soddisfazione
«Il Comune di Portomaggiore è stato individuato come soggetto beneficiario, in qualità di titolare della Delizia Estense del Verginese di Portomaggiore, che fa parte dei siti di eccellenza archeologici dell’area leader individuati nel progetto di cooperazione, oggetto degli interventi di qualificazione – spiega il sindaco Dario Bernardi –. Il progetto prevede un finanziamento a copertura totale dei costi per il riallestimento del Sepolcreto dei Fadieni per un importo di 80mila euro». Il progetto sarà finalizzato al miglioramento del percorso espositivo e a una fruizione accessibile a tutti i tipi di visitatori, aggiornandolo e integrandolo con nuove tecnologie affinché sia facilmente leggibile e intellegibile da tutti, per renderlo più inclusivo e accessibile a categorie sensibili di visitatori, come non vedenti e non udenti.
di cosa si tratta
Le stele scolpite, le intense iscrizioni, i ritratti dei defunti, i reperti dei corredi funerari, bronzi, monete e una rara raccolta di vasi in vetro finemente lavorati. Si chiamavano Caius, Marcus, Tertia, in tutto 12 tombe, una sola famiglia, i Fadieni. La loro necropoli racconta la storia di una famiglia benestante della prima età imperiale ma anche il vivere di un’intera civiltà, con i propri usi e consuetudini. Le epigrafi intrecciano il quotidiano con i simboli dell’umano desiderio di immortalità e attestano un rapporto di parentela tra i defunti che si snoda per quattro generazioni, genitori, figli e nipoti, di cui tre morti attorno ai vent’anni. Obiettivo oltre ad un’innovazione tecnologica e culturale sarà quella di sviluppare nuovi percorsi in modo da incentivare il turismo locale e nazionale. «Non mancheranno percorsi tematici ad hoc per gli studenti e un focus dedicato al turismo lento, che ben si accorda con l’identità rurale del territorio - dichiara la vicesindaco Francesca Molesini -. Il riallestimento del sepolcreto rappresenta un’occasione molto importante e significativa dal punto di vista culturale e turistico per la Delizia Estense del Verginese nel nostro territorio».
Annarita Bova
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