Argenta rende omaggio a Celati I libri in mostra in biblioteca
L’allestimento si intitola “Nel mio destino di disavventure perpetue” In memoria dello scrittore saranno esposte sue opere e celebri traduzioni
ARGENTA. Si intitola “Nel mio destino di disavventure perpetue” la mostra dedicata a Gianni Celati e allestita al centro culturale Cappuccini di Argenta. L’allestimento, visitabile da oggi pomeriggio al 31 gennaio nella biblioteca Bertoldi (via Cappuccini, 4/A), vuole rendere omaggio allo scrittore, traduttore e critico letterario scomparso lo scorso 3 gennaio. L’iniziativa è nata dal docente Pierpaolo Scaramuzza che, insieme agli allievi della scuola media “Torquato Tasso” e alla biblioteca Giardino di Ferrara, ha voluto ricordare l’autore proprio attraverso le sue opere.
LA MOSTRA
La biblioteca, infatti, ospiterà gran parte della sua produzione letteraria tra cui “Comiche”, “Costumi degli italiani”, “Fata Morgana”, “Verso la foce”, “Narratori delle pianure”, “Quattro novelle sulle apparenze” e “La banda dei sospiri”. Non mancherà poi una sezione dedicata ai libri tradotti da Celati come “Colloqui con il professor Y” di Louis-Ferdinand Céline, “Il richiamo della foresta” di Jack London, “Favola della botte” di Jonathan Swift e naturalmente “Ulisse” di James Joyce. Infine il percorso sarà accompagnato da pannelli in cui saranno riprodotti passi significativi dei testi. “Nel mio destino di disavventure perpetue: omaggio a Gianni Celati” sarà inaugurata oggi alle 18. Per informazioni e dettagli: 0532.330264.
I DOCUMENTARI
Lo scrittore nato a Sondrio da genitori ferraresi, legato a questa provincia e in generale a quella emiliana, è spirato a Brighton, in Inghilterra, all’età di 84 anni. Oltre a romanzi, traduzioni, scritti critici e saggi, Gianni Celati ha lasciato anche quattro documentari: “Strada provinciale delle anime” (1991), “Il mondo di Luigi Ghirri” (1999), “Visioni di case che crollano (Case sparse)” (2002), “Diol Kadd. Vita, diari e riprese di un viaggio in Senegal” (2010). Da tempo malato, le sue condizioni si erano aggravate in seguito ad una caduta accidentale. La sua produzione narrativa è raccolta nel Meridiano Mondadori uscito nel 2016 dal titolo “Romanzi, cronache e racconti”, a cura di Marco Belpoliti e Nunzia Palmieri.
AL CENTRO MERCATO
Fino a fine gennaio sarà visitabile, ma qui si cambia completamente genere, una mostra dedicata alla Barbie, giocattolo diventato icona. I 150 modelli esposti appartengono alla collezione privata di Antonietta Olivieri, argentana che li ha raccolti in oltre trent’anni. La bambola è stata creata nel 1959 ed è diventata una vera icona di stile. Per info: 0532.330276.
Samuele Govoni
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