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Lega: «Comuni bistrattati» Il Pd: serviva il progetto giusto

Lega: «Comuni bistrattati» Il Pd: serviva il progetto giusto

Botta e risposta dopo la pubblicazione degli interventi locali che saranno finanziati dal Pnrr Gli onorevoli Tomasi e Cestari criticano il Governo. Da Comacchio la replica dei democratici 

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la polemica

«Anche la provincia di Ferrara – come molte città del Nord Italia – denuncia l’esclusione quasi totale dai finanziamenti ministeriali, per progetti di rigenerazione urbana dei Comuni sopra i 15mila abitanti». Lo dicono gli onorevoli Maura Tomasi ed Emanuele Cestari (Lega). «Non si tratta di contenti e scontenti. La questione è seria, non si banalizzi: attiene al riconoscimento del merito e valorizzazione delle capacità progettuali».

Il bando del ministero dell’Interno, lanciato di concerto con i ministeri dell’Economia e delle Finanze e delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, stanziava risorse per 3.4 miliardi di euro nell’ambito del Pnrr. Sono 483 gli enti locali beneficiari, con 1.784 progetti ammessi e finanziati. «Ferrara e la sua provincia aveva bisogno di quegli aiuti – ribadiscono Tomasi e Cestari –, ci contavano. Per contrastare marginalizzazione e degrado, oltre a sostenere quel tessuto sociale ed economico in crisi da decenni, deficit che la pandemia ha acuito ulteriormente. Perché scegliere parametri statistici per giudicare progetti di rigenerazione urbana? La partita si risolve con altri 900 milioni e tutti i progetti ammissibili si sistemano; compreso Ferrara. Attendiamo la risposta del governo dei migliori...».

IL PD NON CI STA

Il tema diventa però anche comacchiese, almeno secondo il segretario del Pd lagunare Michele Farinelli: «I progetti presentati e ritenuti ammissibili – spiega – sono stati vagliati in funzione in primis del cosiddetto “indice di vulnerabilità sociale e materiale”, oltre a parametri relativi all’assegnazione a favore dei territori del Sud Italia. Nonostante l’assegnazione differenziale in favore del Sud Italia, riscontriamo che molte province dell’Emilia-Romagna sono state in grado di captare i fondi: 53 milioni Città Metropolitane di Bologna, 17 milioni per Ravenna, 20 milioni a Rimini. Il Comune di Comacchio ha presentato un progetto non ammesso, al centro lo smantellamento dello storico campo sportivo Ider Carli. Ci chiediamo come l’eliminazione di un impianto sportivo, frequentato da centinaia di giovani del posto, peraltro elemento identitario, possa incanalarsi in questo filone di rigenerazione sociale e strutturale. Bene avrebbe fatto il Comune a candidare la riqualificazione di complessi dismessi, come quelli per citarne alcuni legati all’ex Manifattura, al completamento di Sant’Agostino o ad altri elementi di reale degrado e vulnerabilità».

E sulla protesta dei due onorevoli ferraresi: «L’onorevole Tomasi (anche vicesindaco di Comacchio; ndr), per altro attaccando il Governo di cui fa parte – prosegue il segretario Pd – si lamenta denunciando la totale esclusione dei progetti della provincia di Ferrara, ma omette di dire che il Comune di Argenta ha ottenuto oltre 5 milioni di euro per la riqualificazione, e non demolizione, del proprio stadio. Come Pd Comacchio riteniamo che un finanziamento di tale portata non vada perso e che il progetto debba necessariamente essere condiviso con i cittadini comacchiese, impegnandoci assieme per chiedere il suo rifinanziamento. Sullo smantellamento dell’Ider Carli va fatta un’ampia riflessione: è un elemento identitario e della storia di Comacchio e non può essere cancellato a insaputa dei comacchiesi».

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