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«Via Caretti pericolosa Due nuovi autovelox»

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Via Caretti è pericolosa e non bastano cordoli o rallentatori per evitare tragedie come quella del 2017, quando vi perse la vita un giovane ciclista, o lutti sfiorati come pochi giorni fa, con due uscite di strade quasi consecutive per alta velocità. La soluzione, scrivono gli Amici della bicicletta, è «l’installazione dei velox urbani e in altre strade ad alto rischio, come previsto dal nuovo Codice della strada»: la Fiab ha reso noto di aver inviato ieri al sindaco una formale richiesta per ottenere in questo senso l’autorizzazione da parte della Prefettura. Gli Amici della bicicletta, poi, confermano l’impegno a collaborare con il servizio Mobilità del Comune per risolvere il problema degli attraversamenti pedonali e ciclopedonali della via, che oltre ad essere molto trafficata è anche frequentata da pedoni e ciclisti, per via delle zone residenziali che vi si affacciano. Due velox sono già presenti sulla strada ma i residenti nutrono dubbi sul loro effettivo funzionamento.

Per la Fiab via Caretti «ha ormai poco senso ritenerla una bretella interna. Solo la casualità ha permesso di non avere vittime negli ultimi due incidenti - continua l’associazione - sia la persona in auto che i pedoni o i ciclisti in transito sulla ciclabile. Nulla può fare un cordolo su un’auto di circa due tonnellate di peso lanciata a velocità eccessiva».

Non esistono, concludono gli Amici della bicicletta, «auto impazzite, platani assassini, asfalto killer, curve maledette, esisto solo la velocità delle auto inadeguata ed eccessiva». Per la Fiab quindi «il problema è serio e va affrontato avendo come obiettivo la sicurezza delle persone, indipendentemente dal mezzo che usano per spostarsi». A cominciare «dal tragitto casa-scuola per bambini e bambine».

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