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acer su viale krasnodar 

Bando andato deserto «Non ci sono errori ma prezzi da rivedere»

Bando andato deserto «Non ci sono errori ma prezzi da rivedere»

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La riqualificazione di viale Krasnodar si farà: Acer continua ad essere fiduciosa nel poter portare a termine l’operazione nonostante il fatto che il bando per l’affidamento chiavi in mano di lavori per 16 milioni di euro sia andato deserto. «È successo di recente anche a Bologna e Parma, in regione, i motivi non sono quindi imputabili alle caratteristiche del nostro bando» sottolinea Diego Carrara, direttore Acer, in risposta all’affondo del capogruppo dem, Francesco Colaiacovo. In particolare, «il problema non è rappresentato dalla “fee” (il ricarico dei costi del bando sull’esecutore, ndr) e nemmeno dal fatto che siano affidati contemporaneamente lavori di riqualificazione energetica sugli edifici e di sistemazione dell’arredo urbano e della strada - continua Carrara - Il fatto è che diverse aziende, almeno tre, arrivate a sopralluoghi e richieste di chiarimenti, poi non hanno presentato un’offerta. Da quanto ci avevano fatto intendere, la domanda di questo tipo di lavori in questo periodo è enorme, e i prezzi sono molto aumentati nelle ultime settimane».

II nuovo bando, che Acer intende «riproporre al più presto, non appena concluse le nostre valutazioni» spiega ancora il direttore, potrebbe quindi contenere una revisione dei prezzi in favore delle imprese. Non c’è comunque rischio di perdere un’occasione di riqualificazione, perché Acer non è legata ad un finanziamento pubblico, bensì al bonus 110%, per cui l’operazione non comporta esborsi al di là del milione di euro garantito dal Comune per coprire interventi extra.

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