Delizia estense e Clara scaldano il consiglio «Servono risposte»
portomaggiore. Il consiglio comunale ha messo in luce due cose molto importanti per la vita di Portomaggiore. Nella discussione di approvazione del regolamento necessario per inserire la Delizia estense del Verginese in un circuito museale al fine di ottenere fondi ed aiuto dalla Regione, «cosa che reputiamo assolutamente necessaria per far vivere di luce propria, uno dei luoghi più “interessanti” che abbiamo - dicono dal gruppo Uniti per Portomaggiore - tanto che abbiamo fatto notare alla giunta e al sindaco che il bando per la gestione del luogo è stato rivinto dalla stessa azienda che lo ha gestito fin qui e che con la delibera che si andava a votare, sarebbe stato assegnato alla vicepresidente dell’azienda stessa, il ruolo di direttore del museo con incarico affidato direttamente dal sindaco». Il tutto è molto lecito «ma abbiamo ribadito in consiglio che sarebbe stato meglio avere un direttore estraneo all’azienda, capace quindi di garantire un punto di vista diverso e disinteressato». Non potendo ottenere su due piedi un cambio di nominativo, «abbiamo avanzato la nostra proposta al sindaco di creare una commissione consiliare con la partecipazione, ovviamente, delle opposizioni, per garantire quel giusto contrappeso nel controllo di gestione del Verginese. No. Niente da fare. Non vogliamo partecipare a incontri informali; vogliamo le commissioni consigliari istituzionali, che sono uno strumento previsto dal regolamento». Anche per l’argomento “piscina” «ne abbiamo fatto richiesta, ma anche in quel caso ci è stata negata. Ci piacerebbe sapere a questo punto, cosa intende per “apertura” il sindaco, se non ci permette di partecipare laddove serve il più ampio consenso», dicono dalla minoranza. Il secondo argomento trattato, è stata l’interpellanza di Massimo Contarini, che ha chiesto al sindaco e alla giunta quali passi (e con quali tempi) hanno intenzione di compiere per affrontare e risolvere definitivamente i disservizi di Clara in merito alla raccolta rifiuti. «Eravamo consapevoli che ad una domanda del genere non ci si poteva aspettare una ricetta immediata di risoluzione, sappiamo che è impossibile abbandonare immediatamente Clara. Ma Clara ha bisogno di una profonda riorganizzazione; solo favorendo una forte coalizione tra i Comuni soci, specie tra quelli più grandi e con le maggiori quote azionarie, si potrà fare qualcosa. Questo è l’impegno che chiediamo all’amministrazione». La risposta del sindaco sembrerebbe andare in questa direzione.
An.Bo.
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