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Giovani Oss subito al lavoro dopo il diploma al Montalcini

Giorgio Carnaroli
Giovani Oss subito al lavoro dopo il diploma al Montalcini

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ARGENTA. Appena il tempo di superare gli esami per la qualifica di operatore socio sanitario all’istituto superiore “Rita Levi Montalcini” di Argenta che alcune ragazze hanno già in tasca un contratto di lavoro. Un sogno che è diventato realtà proprio nel bel mezzo della pandemia. Opportunità di lavoro che sta interessando quindici giovani, fra ragazze e ragazzi dell’istituto di via Matteotti ad Argenta, che hanno superato l’esame di qualifica per operatore socio sanitario. A testimoniarlo sono loro stesse.

«Un’esperienza davvero forte – dice Mirea Zagani, una delle ragazze qualificate – iniziata con qualche incertezza ma che si è rivelata come l’occasione per il mio futuro. Ora ho già un contratto a tempo indeterminato in una delle strutture d’accoglienza dell’Argentano».

Entrando nel dettaglio, il corso si svolge in parallelo al percorso scolastico, si sviluppa negli ultimi tre anni di frequenza consentendo un bel risparmio in tempo e denaro e garantendo uno sbocco lavorativo sicuro, soprattutto di questi tempi.

«Anche io – aggiunge Viola Buldrini – sono davvero soddisfatta in quanto, grazie alla preparazione avuta, ora sono riuscita ad entrare in Scienze Infermieristiche. Il mio obiettivo è aiutare gli altri in corsia d’ospedale e la preparazione degli ultimi anni, qualifica compresa, mi ha permesso di superare i test d’ammissione all’università».

Nonostante le difficoltà incontrate in questi ultimi due anni di pandemia, i ragazzi e i docenti non si sono scoraggiati e hanno portato a termine un percorso importante quale quello di Oss. E sempre a proposito del percorso formativo, gli allievi hanno frequentato 550 ore di lezioni specifiche tenute da docenti curricolari ed esperti del settore socio-sanitario e 450 ore di tirocinio sia presso l’ospedale “Mazzolani-Vandini” di Argenta che nelle case di riposo del territorio. Un lavoro vero e proprio che ha visto impegnati i ragazzi negli ultimi tre anni del percorso scolastico alternando lo studio con lo stage sia nel periodo invernale sia durante quello estivo.

«Un sacrificio? Certo che lo è stato – dice Michelle Cascio, che ha raggiunto la qualifica – ma alla fine è grande la soddisfazione non solamente per noi ma anche per i nostri docenti che ci hanno seguito passo dopo passo la crescita didattica, personale, formativa, educativa e professionale».

Giorgio Carnaroli

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