Nuovi spazi per i volontari «È un problema reale»
L’assessore Gelli conferma: «Nessuno fino ad oggi ha affrontato il problema Ci stiamo lavorando da quando siamo arrivati in Comune»
COMACCHIO. Sulla mancanza di spazi da destinare al mondo dell’associazionismo lagunare, problematica particolarmente sentita, attorno alla quale abbiamo acceso i riflettori venerdì, interviene Tiziana Gelli, assessore con deleghe al welfare, politiche sociali e volontariato.
«È un problema reale, mai affrontato prima d’ora – spiega Gelli –, ma stiamo lavorando senza sosta, per trovare soluzioni. In particolare per quanto riguarda la Consulta Popolare per il San Camillo, l’Anpi e l’Udi una soluzione c’è già: a queste tre associazioni saranno assegnati i locali di via Mazzini 15, occupati sino allo scorso anno dai Servizi Sociali. Non sono ancora disponibili, perché, la pandemia ci ha costretti a trasferire l’ambulatorio del medico del lavoro dei dipendenti comunali, da sempre inserito all’interno della casa protetta, proprio nei locali di via Mazzini 15». Replica punto per punto l’assessore Tiziana Gelli agli interrogativi posti dalle associazioni lagunari e anche attorno a Casa Mema, da sempre luogo di riferimento per numerose associazioni, si concentrano le attenzioni dell’amministrazione guidata da Pierluigi Negri. E l’assessore senza dubbio dimostra di voler cercare e trovare soluzioni ed anzi di essersi già mossa per venire incontro alle esigente di tutte le associazioni che operano sul territorio.
i prossimi passi
«Siamo in attesa di ricevere fondi regionali per ristrutturare Casa Mema – prosegue Gelli –, ma stiamo lavorando, in sinergia tra assessorato alle politiche sociali e assessorato allo sport, per definire regole uguali per tutte le associazioni. Nell’articolo uscito l’altro ieri si faceva riferimento anche alla Pugilistica comacchiese, che ora si allena al circolo Laguna». Gelli sottolinea che «Anche quella è una soluzione provvisoria, dato che le associazioni sportive – conclude Gelli –, andranno nella loro destinazione naturale, che è la Cittadella dello sport».
Sono quasi 100 le associazioni comacchiesi, un numero elevatissimo, attorno alle quali l’amministrazione sta compiendo verifiche, per discernere quali siano attive e quali invece non lo siano. Giovanni Gelli, presidente della Consulta Popolare per il San Camillo, infine tiene a precisare che «le risposte fornite all’intervistatrice avevano la finalità di mettere in evidenza un problema generale (pur partendo da un problema particolare), e cioè la necessità che il territorio comacchiese sia dotato, almeno nella misura minima prevista dalla legge, di quegli spazi pubblici definiti come standard urbanistici».
K.R.
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