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Spogliatoi e palestra al centro sportivo Zardi Sarà un edificio nuovo

Fabio Terminali
Spogliatoi e palestra al centro sportivo Zardi Sarà un edificio nuovo

Ok della giunta al progetto preliminare da 3,3 milioni di euro Prevista la copertura dei campi da beach e le luci per il tennis 

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Fabio Terminali

PORTOMAGGIORE. Da molti mesi a questa parte tutta l’attenzione è stata riversata sulle difficoltà che ha dovuto attraversare il cantiere della nuova piscina comunale di Portomaggiore, ma al centro sportivo Zardi c’è qualcosa d’altro di piuttosto importante che bolle in pentola.

Infatti la giunta guidata dal sindaco Dario Bernardi ha approvato, durante la seduta di giovedì scorso, il progetto di fattibilità economica che concerne la realizzazione di nuovi spogliatoi che saranno messi al servizio dei campi da tennis e di quelli del calcetto e del beach volley. Allo stesso tempo è anche prevista la copertura dei campi da beach, mentre per ciò che riguarda il tennis si punta all’installazione di un nuovo impianto di illuminazione esterna.

E vista l’esigenza di dotare il centro natatorio di una palestra attrezzata, ecco che si pensa di destinare a questo scopo un locale annesso agli spogliatoi. Un nuovo edificio la cui area di costruzione è stata individuata in quelle occupate dall’attuale palestra e dal campo da basket, entrambi dismessi. Peraltro la “vecchia” palestra, costruita nel 1973 e ampliata l’anno successivo, è da tempo in disuso in quanto lo studio di vulnerabilità sismica aveva dato esito negativo. Ora è arrivato il momento della demolizione per far posto a una struttura da costruire da zero.

Questo nuovo edificio sarà realizzato a piano unico su una superficie totale di circa 790 metri quadri, in classe energetica NZeb, che sta per nearly zero energy building: massima attenzione in merito a dispersione termica e consumo di energia, con impianti fotovoltaici per l’autoproduzione. Nei locali troveranno posto, tra l’altro, spogliatoi per atleti e istruttori, infermeria, la palestra da 240 mq, la direzione e l’atrio d’ingresso con angolo bar e ricevimento.

Complessivamente è prevista una spesa di tre milioni e 300mila euro. Curato dal geometra comunale Massimo Dallafina, il progetto è stato approvato dalla giunta in linea tecnica, un passaggio indispensabile per poterlo candidare a contributi di altri enti pubblici, come Regione Emilia Romagna, Stato e Unione Europea, magari contando su fondi del Pnrr.

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