Occhi puntati su Clara e raccolta rifiuti L’azienda consegna il Piano ai sindaci
A Portomaggiore botta e risposta in consiglio comunale: «Bisogna schierarsi chiaramente per il cambiamento»
il fatto
Occhi puntati sull’azienda che gestisce il servizio di raccolta rifiuti urbani e assimilati agli urbani in 19 dei 21 Comuni della provincia di Ferrara. I cittadini, in tutte le realtà, hanno lamentato mancanze e disservizi soprattutto nell’ultimo periodo, coinvolgendo naturalmente i sindaci che in questo momento stanno facendo tra ponte con l’azienda per cercare soluzioni.
«Ci hanno dato il Piano così come da accordi – spiega il primo cittadino di Portomaggiore Dario Bernardi. Ci siamo presi del tempo per studiarlo nei dettagli e poi capiremo cosa fare». Per Portomaggiore la questione è stata particolarmente calda nell’ultimo consiglio comunale anche perché lo stesso Bernardi in campagna elettorale e l’ex sindaco Nicola Minarelli, si erano detti pronti anche a cambiare gestore in caso di estrema necessità Estrema, sì, perché la situazione è molto complessa e i passaggi da compiere, nell’eventualità, anche molto lunghi e difficili. Insomma, sarebbe meglio sistemare le cose piuttosto che cambiarle.
in consiglio
Botta e risposta tra maggioranza e opposizione in consiglio dopo l’interpellanza del consigliere di Uniti per Portomaggiore Massimo Contarini, che ha chiesto al sindaco e alla giunta quali passi (e con quali tempi) hanno intenzione di compiere per «affrontare e risolvere definitivamente i disservizi di Clara in merito alla raccolta rifiuti». Dalla minoranza si sono detti consapevoli che non ci si poteva aspettare una ricetta immediata di risoluzione «perché, a differenza del duo Cavedagna/Baricordi, sapevamo che è impossibile abbandonare immediatamente Clara senza una proposta alternativa concreta e sostenibile tecnicamente ed economicamente - dice Contarini -. Clara ha bisogno di una profonda riorganizzazione; solo favorendo una forte coalizione tra i Comuni soci, specie tra quelli più grandi e con le maggiori quote azionarie, si potrà far voltare pagina. Questo è il lavoro da fare, questo è l’impegno che chiediamo all’amministrazione Bernardi; quello di schierarsi chiaramente per il cambiamento e individuare un progetto comune per il cambiamento radicale, anche relativamente al sistema di raccolta».
i prossimi passi
La risposta ricevuta dal sindaco Bernardi, sembrerebbe andare in questa direzione e anche se «ci è sembrata ancora un po’ flebile, vogliamo dare credito all’annunciato cambio di atteggiamento. Come ribadito in consiglio comunale, se il sindaco vorrà seguire la strada della coalizione tra soci, noi faremo la nostra parte per il ruolo che ci compete come opposizione. Purtroppo ci rattrista vedere neo assessori correre è affannarsi maldestramente, per risolvere problemi legati ai rifiuti, perché la società che il nostro Comune ha contribuito a creare, latita e non è efficace». «Le cose non vanno bene, è vero. A Portomaggiore come in tutti gli altri Comuni e noi sindaci ne siamo consapevoli. Hanno detto che hanno avuto grossi problemi legati alla pandemia che ha decimato il numero degli addetti, a casa tanti per positività. Speriamo di uscirne presto, in tutti i sensi. Ma i servizi vanno comunque garantiti, soprattutto quello della raccolta rifiuti».
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