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«Un deciso cambio di passo Recuperato il tempo perduto»

L’assessore Bergonzi traccia un bilancio dopo anni difficili Dalla nuova gestione dei mercatini estivi al restyling degli uffici 

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il punto

L’assessore alle attività Produttive del Comune di Comacchio traccia un primo bilancio sull’attività svolta dall’Assessorato nel corso del 2021. «Se il primo anno della pandemia si era chiuso con le polemiche legate al mancato rinnovo delle concessioni degli ambulanti da parte della precedenti amministrazioni, il 2021 risulta caratterizzato da un deciso cambio di passo. In un solo anno è stato recuperato il tempo perduto nel precedente quadriennio, periodo nel quale non è stato effettuato alcun rinnovo delle concessioni per il commercio su aree pubbliche. Nel 2021 il servizio commercio ha difatti rilasciato ben 505 nuove concessioni, garantendo in tal modo stabilità a centinaia di quelle piccole e vitali imprese che animano i mercati cittadini». Nel contempo «è stata aggiornata integralmente la relativa banca dati, operazione fondamentale per garantire un adeguato e rapido servizio alle imprese. Tutto ciò è stato reso possibile - sottolinea l’assessore Luca Bergonzi - grazie a precise decisioni politiche a cui hanno fatto naturalmente seguito incisivi interventi riorganizzativi».

Strategica «è risultata la decisione di sostituire i mercatini estivi a gestione diretta con mostre mercato a gestione esterna. Tale soluzione, da un lato ha portato all’evidente innalzamento della qualità dell’offerta commerciale e del decoro dei luoghi, come attestato, anche pubblicamente, dagli stessi consorzi turistici, dall’altro ha consentito un più proficuo impiego delle risorse dell’ente». A fronte dell’enorme mole di lavoro svolta sul versante del commercio ambulante «si è garantita un’efficace risposta anche alle cosiddette attività ordinarie. A titolo meramente indicativo nel 2021 sono state rilasciate 84 autorizzazioni per manifestazioni temporanee, a fronte delle 47 del 2020 e delle 54 del 2022 e sono state istruite 130 scia per il commercio in sede fissa, a fronte di 106 nel 2020 e 77 nel 2019. Sono state inoltre emesse 91 ordinanze di ingiunzione, contro 1 nel 2020 e 7 nel 2019. Sono state infine istruite 101 scia per pubblici esercizi, a fronte di 100 nel 2020 e 94 nel 2019». Si è infine pensato al benessere organizzativo. «Allo scopo di garantire adeguata accoglienza ai cittadini che si rivolgono al servizio commercio e sani e dignitosi ambienti di lavoro, dopo anni di assoluta trascuratezza, è stato realizzato il restyling degli uffici. È difatti impensabile mirare al miglioramento delle performance prescindendo dalle condizioni operative». Infine, «siamo consapevoli delle difficoltà che il mondo delle imprese sta attraversando ed è per questo motivo che rinnoviamo costantemente il nostro impegno per assolvere sempre più efficacemente alla nostra essenziale funzione di servizio. In un solo anno si è definita una strategia chiara e si sono approntati gli strumenti adeguati per realizzarla».

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