Edifici storici Stop alle vendite sì a concessioni
Immobili, cambio di strategia della Provincia Dopo anni di aste deserte si cercano inquilini
il report
Il mercato immobiliare ferrarese continua ad essere il meno vivace della regione e così la Provincia, dopo anni di tentativi a vuoto di vendere i propri asset non indispensabili alla propria attività, cambia strategia. Invece, appunto, d’insistere con aste deserte o comunque con offerte poco allettanti, l’amministrazione del Castello ha deciso di puntare su affitti o risistemazione degli immobili, «con ricadute esterne di utilità per il territorio e la cittadinanza». Nel mirino ci sono una dozzina di asset inseriti nel piano di valorizzazione, tra i quali alcuni palazzi storici.
il quadro
Nel decennio 2010-2020, spiega il report della Provincia, le quotazioni medie dei prezzi di compravendita degli immobili del territorio ferrarese sono scese con andamento netto e costante, stabilizzandosi nell’ultimo decennio a valori attorni a 1.350 euro al metro quadro. Ci sono oscillazioni territoriali con Comacchio a 1.746 euro, Cento a 1.236 e Ferrara a 1.371, ma in generale il dato medio è l’unico al di sotto di 1.400 euro in tutta l’Emilia Romagna.
A questa considerazione di fondo si uniscono le caratteristiche degli immobili e dei terreni in lista dismissioni, in genere vetusti e in posizioni poco appetibili, che configurano «un quadro di valorizzazione poco incline alla dismissione e più incline a cercare forme di valorizzazione».
gli interventi
L’idea è appunto che in particolare gli edifici possano interessate «a soggetti terzi alla ricerca d’immobili da ristrutturare o rifunzionalizzare a basso costo, rendendo praticabile la valorizzazione mediante concessione. Si rispettano così i vincoli d’uso che in alcuni casi (ex Ersa, ad esempio) erano imposti all’atto di acquisizione».
Nella lista ci sono due edifici storici di Ferrara, Palazzo Polo che tra l’altro è in parte destinato a sede dell’Ufficio scolastico provinciale, è vincolato e in futuro potrebbe tornare utile per gli uffici della Provincia; e Palazzo Melli, inutilizzato e che ha bisogno di pesanti interventi di messa in sicurezza e ristrutturazione, per il quale è annunciata una «richiesta di manifestazioni d’interesse». C’è il “caso” di Palazzina Giglioli, già sede della Fondazione Èrmitage, impiegato con 22 letti dagli studenti Unife che però ho rinunciato ad acquistarlo. A Volano sono disponibili l’ex cinema, l’area ex Crivellari e il centro operativo vigilanza. Ci sono poi l’ex ristorante Cà Romanina di Goro, i centri scolastici di Codigoro e Copparo e le aree produttive A13-Cispadana.
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