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L’istituto Ramazzini pensa al futuro «Aiutiamo la ricerca indipendente»

Giorgio Carnaroli

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ARGENTA. Tempo di bilanci per la sezione argentana dell’istituto Ramazzini. La presidente Denis Foligatti si rivolge ai soci ma anche a chi ha dato una mano per supportare le loro iniziative, «a tutte le persone che ci hanno sostenuto in questo anno purtroppo ancora complicato dalla pandemia. Un ringraziamento – scrive – che parte dal cuore e non ha niente di formale ma vuole esprimere riconoscenza in quanto, i due terzi delle donazioni, mi sono state portate in memoria dei propri cari in occasione delle cerimonie funebri: a queste persone esprimo cordoglio e vicinanza».

Foligatti svela i perché della sua scelta di dedicare parte del suo poco tempo disponibile a sostenere la ricerca indipendente del Ramazzini: «Credo che il necessario ed urgente cambiamento di cui la nostra società ha bisogno non possa fare a meno della ricerca oncologica, della lotta all’inquinamento ambientale, della sicurezza sanitaria in ambito lavorativo. Tutti questi – spiega la presidente – sono temi che i ricercatori e gli scienziati del nostro Istituto affrontano nel loro lavoro quotidiano e grazie al quale hanno contribuito a salvare migliaia di vite. Sono più di duecento i composti studiati e poco meno della metà sono risultati cancerogeni e regolamentati a livello internazionale».

Ecco il perché della scelta di rappresentare la sezione soci di Argenta. «In questi anni – prosegue – ho avuto modo di conoscere Fiorella Belpoggi, scienziata straordinaria che sta portando avanti un importante lavoro sull’inquinamento da onde elettromagnetiche e continuamente impegnata a divulgarne i risultati. Mi ha molto colpito ciò che ha detto recentemente all’incontro per la celebrazione del 50º anniversario del Centro di Ricerca Cesare Maltoni. Lo riporto: “Ci sono tre parole d’ordine nel mio lavoro, che posso permettermi di praticare solo grazie al supporto dei nostri soci: libertà, verità e responsabilità. Grazie all’indipendenza e al loro sostegno possiamo rimanere su questa strada, consolidata e sicura, che ha diffuso la nostra credibilità in tutto il mondo”, queste le parole della ricercatrice. La passione che trapela da queste parole – aggiunge Foligatti – è la stessa che ha trasmesso a tutti i suoi ricercatori e ricercatrici, alcune delle quali abbiamo potuto ascoltare nelle iniziative fatte ad Argenta. Scegliendo di diventare socio ognuno di noi può fare qualcosa di concreto per il cambiamento ormai inderogabile. Ne sono fermamente convinta e mi piacerebbe molto avere nuovi soci».



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