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Sedi vaccinali, soluzioni trovate «Ma sulle palestre ancora nulla»

Lorenzo Gatti

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MESOLA. Una lettera di accredito è sempre una notizia positiva per chiunque dato che è l’anticipazione dell’arrivo di un assegno e, a fine dicembre, lo è stato anche per Anio Benazzi, titolare dell’Autoscuola 2000 di Mesola. Quando il postino gli ha consegnato una lettera di Hera relativa alla bolletta del gas della sua attività, prima di aprirla era certamente contento. Ma poi la delusione: veniva compensato di 2 centesimi. Pochi giorni dopo, puntuale, è arrivato l’assegno col rimborso dell’eccedenza anticipata. «Essendo l’assegno intestato ad “Autoscuola 2000 di Benazzi Anio Srl”, – spiega tra il divertito ed il sorpreso Benazzi – ho dovuto registrare in contabilità la nota di accredito giunta in precedenza con la prima lettera con l’obbligo di archiviazione di entrambi i documenti fiscali e di conservazione per 10 anni per non divenire un evasore fiscale per 2 centesimi». «L’aggravio burocratico – continua il titolare – mi ha implicato l’inserimento contabile con trasmissione dei dati al commercialista ed ad Hera è costato l’invio di due lettere».



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