Stadio sotto sequestro, ricorso bocciato dalla Cassazione
Per i giudici la richiesta degli indagati è inammissibile I ricorrenti condannati a pagare un’ammenda di tremila euro e le spese processuali
Dopo il Tribunale del Riesame, anche la Cassazione ha respinto il ricorso contro il sequestro preventivo dello stadio Mazza presentato da quattro dei nove indagati (il costruttore Giuseppe Tassi, il progettista Lorenzo Travagli e i collaudatori Alessio Colombi e Fabrizio Chiogna) dell’inchiesta sull’ampliamento dell’impianto sportivo.
La decisione dell’Alta Corte ha confermato di fatto le conclusioni del Riesame, ribadendo che gli indagati non avevano titoli per ricorrere contro il sequestro disposto dalla procura ed eseguito dalla Guardia di Finanza, poiché non avevano alcun interesse diretto sulla struttura sequestrata non essendo né proprietari, né gestori. Semmai il diritto a opporsi avrebbe potuto essere esercitato dal Comune o dalla società Spal. La Cassazione ha dunque giudicato inammissibile il ricorso, una decisione più drastica rispetto al rigetto del Riesame, tanto che i ricorrenti sono stati anche condannati al pagamento di un’ammenda di tremila euro ciascuno e delle spese processuali.
«Prendiamo atto della decisione della Cassazione – ha commentato l’avvocato Bova, difensore di uno degli indagati – e attendiamo ora la data dell’udienza preliminare». Data che deve essere ancora fissata, scontando un ritardo dovuto all’intrusione degli hacker nel sistema informatico della procura, e che ha cancellato diversi fascicoli.
Oltre ai quattro ricorrenti, sono indagati anche i costruttori Giampaolo Lunardelli, Lucio Coccolo, Domenico di Puorto, Antonino Sebastianutti e Claudio Di Sarno. I reati contestati dalla procura sono frode nelle pubbliche forniture e falso ideologico.
Intanto, però, parte dello stadio è stata di fatto già “liberata” grazie ai lavori disposti dalla società guidata da Mister Tacopina. Le opere di adeguamento per rispondere ai parametri di sicurezza, ordinati dai consulenti della procura, sono stati già eseguiti sulla Curva Est, che domenica ha potuto così riaccogliere i tifosi in occasione della partita contro il Benevento. Per la Nord, invece, si dovrà attendere febbraio.
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