«Una persona non illustre che ha combattuto per il riscatto delle donne»
L’ADDIO
«Una persona non illustre ma che ha, con altre migliaia di persone, combattuto per il riscatto delle donne e dei più deboli». Sono queste le parole scelte per salutare Ormea Lupi, l’attivista dell’Anpi, dell’Udi ed ex consigliera comunale del Pci, scomparsa martedì all’età di 91 anni.
L’ultimo saluto ad Ormea verrà dato domani mattina alle 10.30, con una cerimonia in forma civile che avrà luogo alla camera mortuaria del “Borselli”. Ne hanno dato notizia con un’epigrafe il figlio Marco Corazzari, sindacalista della Cgil, con Lorena e le nipoti Melissa, Ambra e Manila.
Nelle ultime ore sono stati moltissimi gli attestati di stima per questa persona straordinaria e generosa, intraprendente e mai doma, che con il marito Raul Corazzari, partigiano scomparso nell’ottobre del 2019, è stata una testimone e al tempo stesso una protagonista della storia locale del ’900. Ormea Lupi non aveva compiuto ancora 15 anni, quando altre staffette partigiane assaltarono il municipio, il 18 febbraio ’45, fatto che è valso a Bondeno la medaglia al valore.
Ormea Lupi, assieme al futuro marito Raul, aveva vissuto tutte le fasi della guerra e interpretò il ruolo di Silvana Lodi (nome di battaglia, “Carla”) nel film che ricostruì quei fatti, vale a dire: “I figli non sono della guerra”.
Per anni, Ormea Lupi aveva partecipato a numerose iniziative all’interno delle scuole, assieme all’Anpi, all’Udi ed alle ultime staffette partigiane rimaste, come l’amica Lidia Bellodi, scomparsa nel febbraio di un anno fa. Nel 2012, proprio Ormea Lupi era stata intervistata per il ciclo a cura del Comune di Bondeno: “Belle Storie”. Un documento nel quale aveva raccontato i drammatici rastrellamenti nazi-fascisti che costituirono lo scenario attorno al quale si svolse l’eroica azione delle donne di Bondeno, che consentì la distruzione dei registri di leva per impedire quelle barbarie e, di fatto, permise a Bondeno di essere il primo comune oltre la “linea gotica” a vedere sventolare la bandiera tricolore, prima della Liberazione.
Al termine della cerimonia con rito civile di domani, per la quale si prevede un’importante partecipazione, il feretro verrà trasportato in certosa a Ferrara, per l’ultimo viaggio di Ormea Lupi, protagonista della Bondeno del Novecento.
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