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Disposto sgombero per l’autodromo Sconcerto fra i piloti

D.M.
Disposto sgombero per l’autodromo Sconcerto fra i piloti

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Cavanella Po. L’accesso di un ufficiale giudiziario che, su impulso del curatore fallimentare, ha disposto lo sgombero dei locali dell’autodromo di Cavanella Po, nel Comune di Adria, struttura di eccellenza di livello nazionale e internazionale ha destato scalpore ad Adria, facendo da eco anche sulla sponda ferrarese, dove sono molti gli appassionati che seguono con regolarità le attività dell’autodromo, soprattutto dal Basso Ferrarese, ma anche qualche professionista che lo frequenta per le gare. L’atto però è stato immediatamente opposto dall’attuale società di gestione che, ritenendosi estranea alla procedura fallimentare in atto e forte di un preliminare col fondo proprietario della struttura, ritiene di avere tutti i diritti di potere continuare la propria attività.

Una vicenda complessa quella in atto, che vede impegnato il curatore fallimentare e l’ufficiale giudiziario e riguarderebbe, a quanto si apprende dagli attuali gestori, una società che per un periodo ha gestito l’autodromo, senza esserne proprietaria.

La proprietà è di un fondo costituito “ad hoc” da varie società che assieme all’attuale società di gestione dell’autodromo, Bioitalia, ha in essere un preliminare per il quale ha versato una forte caparra, nell’ordine di 1.5 milioni di euro, società sana che ritiene, in virtù del preliminare firmato, di avere tutti i diritti per proseguire nella propria attività e rimanere nell’autodromo. Questa è la richiesta che è già stata ufficializzata al giudice mentre nell’immediato Bioitalia ha ottemperato alla richiesta di lasciare i locali. Adesso Bioitalia spera di vedere accolte le proprie richieste quanto prima. Sullo sfondo, le possibili conseguenze di immagine, ma anche a livello di indotto. Questo fine settimana e il prossimo sono programmate due gare di campionato mondiale di Vsk, la categoria “vivaio” per i piloti di Formula Uno e il Rally di Adria: tutto o quasi, perlomeno nell’immediato, dipenderà dall’accoglienza che il giudice riserverà all’istanza di Biotalia.



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