I rifiuti edili diventano risorsa L’intuizione con il terremoto
L’esempio virtuoso della NB Erre: trasformate circa 10mila tonnellate all’anno I titolari: «Prospettive di crescita, ma la viabilità provinciale è un handicap»
BONDENO. Da potenziale rifiuto a risorsa, dagli scarti delle lavorazioni edili a nuovi materiali per sottofondi e piazzali. Trasformare si può e l’attività intrapresa da NB Erre ne è un esempio tangibile.
L’impresa di via Arianuova nacque nel giugno 2019, quando Giuseppe e Stefano Negrini, assieme a Simone Bellodi, ebbero questa intuizione dopo l’esperienza del sisma e delle varie demolizioni. Ne derivavano tonnellate di materiali inerti che avevano la necessità di essere smaltiti altrove. «L’attività è partita bene e siamo soddisfatti – dicono Giuseppe e Stefano Negrini –. Abbiamo già una discreta clientela ed arriviamo a lavorare circa 10mila tonnellate l’anno, con prospettive di crescita ulteriore. Ci occupiamo principalmente di materiali provenienti da demolizioni e lavori di ristrutturazione. Al momento distinguiamo asfalti, calcestruzzi e comune pietrisco, dai quali derivano tre tipologie di prodotti: un macinato di tipo fine, medio e grosso. Tutti materiali certificati, impiegabili per le opere pubbliche (piazzali, strade, riempimenti; ndr) o da privati».
L’effetto del Superbonus 110% ha dato evidente impulso al settore, «dal momento che sta facendo lavorare molte piccole e medie imprese, che poi portano i materiali di scarto da noi. All’attività di stoccaggio segue la macinazione di inerti in un apposito mulino. Abbiamo integrato la nostra attività con la vendita di materiale ghiaioso di varie volumetrie».
Incentivi per miglioramenti sismici ed energetici stanno facendo galoppare l’edilizia, tuttavia «la viabilità provinciale – dice Giuseppe Negrini – rappresenta un handicap in quanto limita i traffici di merce verso il Modenese, Poggio Renatico, Mirabello e il Bolognese. Non parliamo poi dei limiti di carico del ponte di Scortichino, che rappresenta un problema per i trasporti verso Finale Emilia ed il polo delle ceramiche».
Dallo scorso autunno, una ordinanza della Provincia di Modena vieta il passaggio sul ponte del canale Diversivo ai veicoli di massa superiore a 26 tonnellate. Un problema non indifferente per molte imprese.
Il sindaco Simone Saletti, per questo motivo, ha incontrato i titolari per ragionare sul tema: «Bondeno ha messo a disposizione 80mila euro per la riqualificazione del ponte di Scortichino, con una spesa condivisa con il territorio modenese. Spesa formalizzata durante l’approvazione del Dup in consiglio comunale». «Gli incentivi per l’edilizia – concludono il ragionamento Giuseppe e Stefano Negrini – stanno facendo vivere un buon momento al settore, ma in prospettiva vorremmo poter contare su nuovi insediamenti produttivi. In questo, pesano i limiti alla viabilità e l’esclusione di Bondeno dal Pnrr, per quanto riguarda i Piani di sviluppo territoriale».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
