L’auto abbatte le transenne “buie” «Si rischiano incidenti più gravi»
SAN GIOVANNI. Quando è buio o la nebbia è particolarmente fitta, diventano un pericolo le transenne che impediscono il passaggio alle auto sul ponte San Zagno. Tanto che sulla via Comacchio, pochi giorni fa, un automobilista le ha centrate. È il secondo incidente nel giro di un anno, fa notare Daniela Fuschini, da tempo attiva sul tema del ponte chiuso in attesa dei lavori di rifacimento: «Le transenne non sono adeguatamente illuminate, e sinora hanno prodotto fortunatamente solo danni materiali ma, stante la situazione, non è assurdo prevedere incidenti più gravi», ammonisce l’esponente di Sinistra Civica per Ostellato.
Il ponte della Sp1 sul canale Maestro è chiuso da quasi un anno e ciò ha comportato grandi disagi: imprenditori della zona, residenti che lavorano in area Sipro, cittadini che hanno famigliari anziani a San Giovanni, bambini da portare a scuola e anche mezzi di soccorso. Tutti costretti ad allungare il tragitto e, secondo Fuschini, si nota in questo periodo «un’accelerata verso il peggioramento».
Poi la critica: «Si può ragionevolmente supporre che potremo ripercorrere quei 10 metri di ponte forse alle fine del 2023. E questo perché le amministrazioni hanno voluto scartare a priori qualsiasi altra soluzione alternativa per il rifacimento del manufatto. Speravamo in una maggiore attenzione anche da parte della Regione, per non parlare della Provincia e del Comune, invece non ci resta altro che ribadire che il danno ai cittadini ed all’economia locale è un danno economico e sociale inestimabile».
Inoltre, «i residenti si trovano da cinque anni a combattere anche con continue rotture della rete idrica gestita da Cadf», le ultime della serie il 24 dicembre e l’8 gennaio. «Se è vero che si deve rispettare la legge – riprende Daniela Fuschini – e aspettare che l’iter procedurale ed esecutivo per il rifacimento del ponte che, a distanza di quasi un anno non vede alcun movimento, ci si potrebbe almeno attivare per risolvere l’annosa questione della rete idrica, dato che i soci di questo ente sono solo i comuni compreso il nostro».
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