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Periodo difficile Terme in picchiata

Periodo difficile Terme in picchiata

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Dopo Reggio Emilia la provincia di Parma è quella che ha maggiormente pagato l’effetto covid sulle presenze turistiche. Lo si evince dalla differenza dei dati dei primi 11 mesi del 2021 in confronto a quelli di due anni prima quando non c’era ancora il virus a rovinare le sorti del settore. Le presenze totali non arrivano al milione con un -39,1% rispetto al pre pandemia, mentre si registra un +35% nei confronti del 2020. La città di Parma ha superato le 419mila presenze con un -37,5% sul 2019, ha decisamente recuperato sul 2020 con un +45,6, ma i conti ovviamente ancora non tornano. La provincia non ha potuto contare sull’apporto dato dai comuni termali, che ovviamente risentono più di altri dell’effetto pandemia. I dati sono in picchiata con Salsomaggiore Terme che ha fatto segnare 139mila presenze e un -57,1%, con “solo” un +23,7% sul 2020. Meglio gli altri comuni termali, la somma supera le 45mila presenze e un -41,5% sul 2019. Non bene anche i comuni dell’Appennino parmense che fanno segnare 55mila presenze che equivalgono a un -43,2% sul 2019 e un minuscolo +2,3 sul 2020. Il comune che perde di meno è Colorno nella bassa parmense a due passi dal Po con un - 6,6%. Nella zona collinare Collecchio fa segnare un - 28,5% con oltre 41mila presenze, mentre Fidenza perde il 17,5% sul 2019.

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