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Ferrara

L’intervento 

Piazza Cortevecchia Un cambio di passo con più verde in centro

Giovanna Corrieri
Piazza Cortevecchia Un cambio di passo con più verde in centro

Il progetto finanziato dal Mite pronto entro il 2023 Il cantiere dovrà convivere con la viabilità dell’area    

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Il progetto per la riqualificazione urbana e ambientale di piazza Cortevecchia, finanziato dal Mite con 848.079 euro, nell’ambito del Programma sperimentale di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici, dovrà essere pronto entro il 2023. Questo sarà invece l’anno dello sviluppo del progetto e dell’affidamento dei lavori. Il risultato finale comunque lo si intuisce già dallo schema che l’amministrazione ha allegato al bando ministeriale e che vede, tra le altre cose, la riduzione della pavimentazione in asfalto, l’inserimento di superfici verdi orizzontali e verticali, vele di ombreggiamento e panchine smart per la ricarica dei cellulari e wifi gratuito. L’obiettivo è la realizzazione di un vero e proprio «progetto pilota secondo un modello da trasferire anche in altre piazza della città, come piazza Travaglio, oggi poco più che parcheggi ma che avrebbero potenzialità anche turistiche», ha detto l’assessore Alessandro Balboni. Intanto già la prossima settimana è previsto un incontro con le associazioni di categoria per discutere del progetto (l’amministrazione è aperta anche ad eventuali proposte) e per stabilire le condizioni volte a limitare i disagi da accantieramento e ripercussioni negative sugli esercizi dell’area. Il cantiere dovrà poi convivere con il mantenimento della viabilità. Per inserire le alberature lo schema di progetto ipotizza, ha spiegato l’architetto Angela Ghiglione, che una parte della piazza venga rialzata (sotto la piazza ci sono infatti vari impianti come la geotermia). Si realizzerà anche una pavimentazione drenante contro le piogge abbondanti, una parete verde verticale sulla facciata nord dell’edificio comunale, e si utilizzeranno pitture per ridurre le temperature sulle parti piane dei tetti. Fa parte del progetto anche l’accrescimento della consapevolezza della popolazione riguardo al tema dei mutamenti climatici, e la raccolta di dati. Per il percorso di sensibilizzazione saranno selezionati 10 ferraresi, ha spiegato Marco Antonio Rizzo (Laboratorio Aperto), e alla fine ci saranno degli hackathon in cui i cittadini proporranno idee per migliorare il clima della città. Sui dati, è prevista la mappatura di tutto il patrimonio verde privato e pubblico attraverso un sorvolo aereo.



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