Quella notte fu arrestato in flagranza da un carabiniere
Il 2O novembre del 2019 Alessio colpì con violenza la nonna, una ragazza vide la scena e diede l’allarme L’anziana morì in ambulanza
La morte di Maria Luisa Silvestri, di 71 anni, è avvenuta dopo un’aggressione subita per mano del nipote Pierpaolo Alessio. È una fredda serata quella 20 novembre 2019 quando una ragazza alla guida della Smart vede che a borso di una Y10 c’è un giovane che aggredisce una donna anziana. Chiama un suo parente, carabiniere, che abita nei pressi. La piccola Lancia va quasi a passo d’uomo, quando si ferma al semaforo di via Marconi davanti alla Sala Bingo, la ragazza che segue l’auto esce e vede in diretta la violenza di Pierpaolo sulla nonna. Si sbraccia, chiede aiuto, si fermano altre auto. Da una di queste scende un uomo, un cittadino tunisino, ImedArfaoui: lui e il carabiniere, che è riuscito a raggiungere il posto dell’aggressione, nel frattempo vedono il ragazzo che continua a picchiare la nonna. Il carabiniere riesce a fermare il ragaz- zo, il tunisino lo blocca e lo tiene fermo. La presenza del militare sul posto diventa fondamentale ai fini delle indagini, perché - formalmente - arresta in flagranza Pierpaolo Alessio. La nonna nell’abitacolo è agonizzante, viene soccorsa, ma muore durante il trasporto in ospedale. La sentenza di primo grado di ieri arriva dopo un lungo percorso processuale nel quale la difesa a più riprese ha cercato delle attenuanti alla violenza del nipote nei confronti della donna.
Tra l’altro alcune perizie durante il dibattimento hanno sottolineato come la morte fosse stata provocata da un infarto avvenuto alla donna e che le botte, nonostante la violenza, non avrebbero provocato la morte. Con la condanna di ieri si è concluso il primo round processuale di una triste storia ferrarese.
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