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Restare a galla in pandemia Risorse alle società sportive

Alessandro Bassi
Restare a galla in pandemia Risorse alle società sportive

Il Comune ha stanziato 20mila euro, che sono già stati assegnati e suddivisi Al bando hanno partecipato 14 realtà sulle 19 totali presenti nel territorio  

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COPPARO. Le emergenze sanitarie hanno degli effetti importanti sulle società sportive e si parla spesso delle difficoltà delle società calcistiche e di tutti gli sport in generale, compresi quelli di contatto. Nello scorso dicembre, l’amministrazione comunale di Copparo ha avviato un bando di concorso per finanziamenti alle società sportive colpite dalla sospensione dell’attività a causa del Covid 19.

le cifre

Il monte complessivo delle risorse era di circa 20mila euro e dato che le società presenti del Comune di Copparo erano meno di 20, era possibile un contributo non minimo, anche perché veniva concesso a fondo perduto, purché le società fossero attive ma in sospensione per causa della pandemia. Potevano accedere attività sportive, anche a scopo di lucro, con sede operativa o legale nel Comune di Copparo, enti di promozione sportiva (come per esempio Arci) associazioni e società sportive dilettantistiche, imprese iscritte al Registro delle imprese tenuto dalla Camera di commercio. In un contesto in cui gran parte dell’autofinanziamento deriva da quote sociali o sponsorizzazioni, il taglio dell’attività è ovviamente pesante da sostenere. I contributi avevano una quota fissa, il 10% delle risorse disponibili suddivise in parti uguali tra i richiedenti in possesso dei requisiti, a cui si aggiungeva il 20% in maniera direttamente proporzionale al numero di atleti tesserati/iscritti per l’anno 2021, per un minimo di 150 euro e un massimo di 500 euro. Era poi possibile richiedere un contributo per le spese sostenute durante il 2021 per tutta una serie di attività: dall’acquisto di dispositivi di protezione alle sanificazioni degli ambienti, anche degli oneri di affitto, rimborsando una percentuale delle spese sostenute a seconda delle varie situazioni.

Al bando hanno partecipato 14 realtà sportive sulle 19 presenti sul territorio. Il contributo di 20mila euro è stato interamente devoluto. 2.000 euro (10%) sono stati suddivisi in parti uguali tra tutti i richiedenti ammessi. Altri 4.000 (il 20%) suddivisi proporzionalmente in base al numero di atleti tesserati/iscritti per l’anno 2021 con un minimo di 150 euro e un massimo di 500 euro. La quota restante, variabile, per il 60% dell’ammontare era relativo alle spese di gestione corrente della società quindi parliamo di gestione degli immobili, utenze, affitti o altri costi correnti, e rimborso spese volontari o compensi personale. Il 40% relativo alle spese di cui acquisto attrezzature, sanificazione, igienizzazione, Dpi quindi prettamente riconducibili al permanere dello stato di emergenza. Alla fine è stato possibile ristorare il 20% delle spese presentate dalle varie società. Senz’altro è stato utile al sostegno delle attività del nostro territorio.



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