«Centrale unica in Castello per i servizi dei Comuni»
la proposta
Una centrale unica di committenza da creare in Provincia per sostenere i piccoli Comuni nell’operatività e uniformare l’approccio all’acquisto di servizi e forniture. È questa la proposta del gruppo consiliare di centrodestra del consiglio provinciale, che verrà formalizzata in un Ordine del giorno nella prossima seduta. La nuova legge prevede infatti che «per le procedure afferenti alle opere Pnrr, i Comuni non capoluogo di provincia procedano all’acquisizione di forniture, servizi e lavori attraverso centrali uniche guidate dalle Unioni di Comuni o dalle Province – spiega il consigliere Riccardo Bizzarri -. È ormai nota e innegabile la pesante zavorra che grava sui piccoli Comuni in materia di riqualificazione e valorizzazione del territorio per quanto riguarda le opere pubbliche, spesso rallentate per l’incapacità degli uffici tecnici a gestire la progettazione e l’esecuzione delle stesse».
Il problema è annoso e riguarda la carenza di personale, ma «nel momento che stiamo per affrontare è decisivo per i territori e non possiamo rischiare di rallentare a causa di mancanze strutturali – continua il consigliere - Riteniamo che la nuova amministrazione provinciale, costituitasi in questo periodo in cui tutto il territorio è chiamato a fare sistema proprio nella progettazione di nuove strategie e nella gestione di importanti finanziamenti, non possa tirarsi indietro davanti alla necessità di garantire un supporto operativo, previsto peraltro dalle normative». Per Bizzarri «i territori devono poter contare su un unico e qualificato riferimento. Ci aspettiamo dalla maggioranza eldalla presidenza una presa d’atto della situazione e una disponibilità a collaborare».
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